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Associazione per i Militari Democratici
Giustizia Militare: segnali preoccupanti di un regime che invece di cancellare le giurisdizioni speciali, tenta di rafforzarle PDF Stampa E-mail
Dopo un acceso dibattito avvenuto a cavallo tra il 2004 e 2006, per l'allargamento o la chiusura dei Tribunali Militari, con la "Finanziaria Prodi" del 2008 si era finalmente giunti ad una iniziale conclusione dignitosa: "sono soppressi i tribunali militari e le procure militari della Repubblica di Torino, La Spezia, Padova, Cagliari, Bari e Palermo". La metà dei magistrati eccedenti rientravano nei Tribunali Ordinari".
Dopo anni di discussione, si era fatto un piccolo passo avanti. In realtà, le riforme auspicate dal personale riguardavano la soppressione totale della giurisdizione speciale militare a favore di quella ordinaria, magari con delle Sezioni Specializzate. Per ammissione di buona parte degli stessi Magistrati Militari, vi erano tanti motivi per sostenere la necessità di un superamento culturale.
Si capisce a vista cosa si s'intende per humus culturale, basta guardarsi attorno e vedere che più le Nazioni sono "socialmente evolute", maggiore è la depenalizzazione dei reati, meno evidente è l'uso della forza. E' un mito rinomato quello del poliziotto inglese, svedese che interviene nel giro di poco tempo e senza armi al seguito. Le pistole probabilmente le hanno lasciate nel "far west", l'uso delle armi è una questione delicata affidata alle emergenze.
La Democrazia consolidata chiarisce volta, volta quali sono i pericoli imminenti. Questa idea di modernità sociale cozza con quella in cui i poliziotti sono armati e i militari girano per le strade con autoblindo. Non è un caso che, nei primi Paesi citati non esiste la pena di morte, mentre nei secondi, impiccare le persone ad una gru, sgozzarli o lapidarli in una arena, non crea alcuno sgomento.
Per carità, non intendo entrare in un giudizio di valore, ma dall'oggettiva differenza tra società. All'interno degli stessi Paesi, in epoche diverse vi sono state regole ed uso della forza più repressive rispetto al passato. Un tempo vi era la "caccia alle streghe" oggi, grazie a Dio, no.
Nell'ottica di uno stato moderno che depenalizza i reati, nel nostro Paese si fanno avanti proposte che vanno in direzione opposta. E' il caso del DDL 3163 che intende modificare l'articolo 37 del Codice Penale Militare.
Si legge dalla proposta legislativa: "solo svincolando quel concetto dalle strettoie formalistiche dell'articolo 37 del CPMP e attribuendogli invece connotati più sostanziali (commissione di reato comune da parte di un militare.), la speciale giurisdizione militare godrebbe di un respiro plausibile e sarebbe in grado di rivendicare una limpida e utile ragion d'essere".
Per continuare successivamente con:"...le attuali condizioni delle due giurisdizioni, sovraccarica l'una, sottoutilizzata l'altra, lo spostamento di competenze consentirebbe di sollevare il giudice ordinario dall'aggravio dei corrispondenti carichi di lavoro con un apprezzabile risparmio di risorse..(!?). Ed infine, "..la modifica del citato articolo 37... avviene mediante qualificazione come "reati militari" di quei reati che, in presenza di elementi circostanziati e considerati in rapporto agli interessi militari manifestano una specifica ulteriore offensività. a quei valori che le F.A. devono tutelare."
Due passaggi mi lasciano un dubbio forte. In primis, la giurisdizione speciale deve trovare una limpida ragione di essere, in altre parole attualmente non ce l'ha.
L'altra cosa è che al reato non basta più essere "tipicizzato", ma assume un maggiore tratto distintivo in base all'offensività dei valori che protegge. Si offusca il Reato di altri valori, si cerca di dargli una maggiore sostanza. Il colmo dei colmi, Il Tribunale Speciale deve spiegare a se stesso perché esiste, mentre il reato da solo non basta per essere serenamente giudicato.
Stiamo passando da uno Stato Laico ed uno Etico? Fissati dei valori vi è un Tribunale Speciale in grado di determinare l'entità del danno e la punizione relativa? E' pericolosissimo approvare questo principio. Affermare che rubare due galline per un militare è diverso e più grave di qualunque altro cittadino, apre la strada della gerarchia dei valori, un prete sarà punito ancor più gravemente, e un politico più di tutti o viceversa. Per ogni categoria si aprirebbe un Tribunale Speciale sullo sfondo dei valori posti a tutela.
Non usciamo dall'Europa, camminiamo nella strada maestra, rimaniamo nelle società che via, via che si modernizzato, eliminano le Giurisdizioni Speciali a favore di quelle Ordinarie. Tali società, hanno un approccio laico e pragmatico senza evocare valori, principi e fini ultimi. Addirittura, la Comunità Europea non conosce la differenza tra "Diritto soggettivo" e "Interesse Legittimo" disconoscendo un'autonoma valenza alla Giurisdizione Amministrativa (TAR). Figuriamoci riattivare i Tribunali Militari! Lasciamo queste derive ad altri Paesi.
Il paradosso è presto detto, mentre si cerca di dare significato ai Tribunali Militari, in quelli Ordinari e Civili sono ridotti i termini di prescrizione, si parla di processo breve, si depenalizzano i reati di bancarotta, falso in bilancio e via discorrendo.
LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI, MA NON TUTTI SONO UGUALI.

by Ferdinando Chinè da D. & R.

Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
Specificità = + doveri - diritti; le riflessioni del direttore del NGM sulla difficile situazione in atto nel comparto Difesa PDF Stampa E-mail
DIRITTI E SPECIFICITA': DOPPIA EMERGENZA PER I MILITARI
I problemi oggi posti con la manovra finanziaria del governo che mette le mani in tasca ai cittadini, anche militari ...(eccome se le mette!!), ci dicono con estrema chiarezza che la questione della TUTELA, per il personale militare, deve diventare una PRIORITA' per l'intera categoria.
Tutte le analisi sulla opportunità di riformare questa Rappresentanza militare, attraverso modifiche legislative poco coraggiose, per lo più proiettate verso aggiustamenti di basso profilo, vengono sovrastate da un dato incontrovertibile: la grave crisi economica che impone oggi pesanti sacrifici al comparto, fa emergere in modo dirompente l'altra faccia della medaglia, ovvero che ci si trova davanti ad una crisi anche dei diritti.
Non abbiamo mai creduto che bastasse una "Norma manifesto" come quella della Specificità, per garantirsi da quella che oggi taluni hanno definito "la peggiore delle offensive mai stata sferrata nei nostri confronti...."
La specificità, salutata al momento della sua approvazione, da alcuni esponenti di governo ma non solo, come "una grande conquista per tutti i militari, foriera di futuri vantaggi economici e previdenziali", alla sua prima vera "prova", mostra tutti i suoi limiti e le fragili basi su cui si poggia.
Perché, se era già evidente che fosse priva di "contenuti" economici che la potessero valorizzare (risorse per i contratti, per il riordino, previdenza complementare ecc), oggi diventa una vera e propria presa in giro per il personale, perché non garantisce affatto l'esclusione del comparto dai tagli previsti per il pubblico impiego. Tutto ciò, in una situazione "appesantita" da un inquietante arretramento sul piano dei diritti e delle tutele.
Il personale, infatti, vede restringersi sempre più, in virtù di nuovi regolamenti, codici legislativi, interpretazioni e suggerimenti verbali dei vertici militari al legislatore diritti già conquistati.
E così, in un momento in cui vediamo farsi largo una società sempre più polverizzata da un mercato del lavoro impoverito, precarizzato, diviso nei diritti e nelle tutele, in cui valori come la solidarietà, l'uguaglianza e la democrazia, vengono sempre più disgregati, il settore militare vive una doppia emergenza: quella esterna appunto (una società sempre più disattenta, divisa e rassegnata) e quella interna, dove tendono a prevalere "istanze gerarchiche" che producono una netta riduzione dei livelli di democrazia interna, avallate da scelte politiche incapaci di fare leggi che impongano l'applicazione di norme e principi costituzionali in grado di garantire pari dignità e diritti democratici anche ai cittadini con le stellette.
Una pesante ipoteca si abbatte sul personale, a cui oggi si chiede anche di ridurre il proprio reddito senza offrire nulla in cambio, anzi, accentuandone la compressione dei diritti individuali e collettivi.
I sacrifici richiesti giungono a "ridosso" di una serie di scandali che hanno messo in luce una fitta rete di malaffare tra esponenti politici, alti dirigenti dello Stato, imprenditori.
Una "tassa occulta" - quella della corruzione - che la Corte dei Conti ha stimato in 60 miliardi di euro l'anno. Quasi tre manovre finanziarie. Mentre oggi se ne fa una da 25 miliardi, quasi interamente sulle spalle dei lavoratori dipendenti.
Legittimi quindi il malcontento, la rabbia, la frustrazione.
La dignità dei lavoratori, con e senza stellette, viene oggi calpestata.
Davanti a noi, lo scenario di una Italia divisa da una crisi economica dove i più poveri pagano le tasse ed i furbi no; dove avranno un futuro certo solo i figli delle caste.
Dove il lavoro pubblico rischia di diventare la merce su cui si abbatteranno i "fulmini" del populismo "Brunettiano".
********
I CITTADINI MILITARI sono coloro che hanno giurato sulla Costituzione, quella stessa Costituzione oggetto delle frequenti "battute" del nostro presidente del consiglio il quale sostiene che "governare tenendo conto della Costituzione è un inferno". In altre parole, il rifiuto di regole, di leggi e perfino della Costituzione ed insofferenza ai contrappesi che sono l'essenza di uno Stato di diritto e di una democrazia.
I MILITARI, invece, queste regole le rispettano.
Il rispetto della Costituzione, per LORO, è un dovere ed esercitandola, non chiedono di far "passare" leggi, per difendere interessi personali.
Chiedono che i diritti che essa riconosce, si estendano anche al loro lavoro e alla funzione che essi svolgono, nella collettività e per la collettività.
Sono stanchi dei messaggi di solidarietà nelle cerimonie o davanti alle bare dei colleghi deceduti.
L'idea di cittadinanza, comprende diritti e doveri di solidarietà, secondo la legge. Essa non prevede che si parli demagogicamente agli italiani ma democraticamente ai cittadini (italiani).
Quindi basta demagogia.
Occorre restituire dignità al Lavoro Militare, ricominciando dalla possibilità di ognuno di dire quella parola, futuro, senza che lo sguardo si perda a fissare nel vuoto.

Antonella Manotti
Dir. Resp. "Nuovo Giornale dei Militari"
Della stessa autrice:
"Non si può che rimanere sconcertati leggendo le dichiarazioni dell'on Gasparri e del Ministro Brunetta che, all'indomani del varo della norma sulla "specificità" contenuta nel disegno di legge sul Lavoro approvato in via definitiva dal Senato, hanno parlato di svolta epocale ed "obiettivo storico" per gli appartenenti alle Forze Armate e Forze di Polizia.
Secondo gli esponenti di governo la nuova disposizione " sottolinea la insostituibilità, unicità, rilevanza svolta dal comparto sicurezza ed andrà a regolamentare vari aspetti tra i quali quello previdenziale, funzionale ed economico compatibilmente con le risorse disponibili".
Peccato che per ora ci si trovi soltanto davanti ad una norma "manifesto" priva di "sostanza" economica.
Il Governo riconosce una specificità solo virtuale alle forze armate e alle forze di polizia, parlando tra l'altro di un ipotetico aumento di 100 euro, mentre le risorse per la specificità, come dimostrato dai sindacati di Polizia, sono esattamente la metà (100 milioni) di quelle previste dal precedente governo (200 milioni) e che l'aumento medio lordo pro-capite sbandierato, e' di circa 100 euro lordi mensili, a fronte dei 160 del precedente contratto.
Una scatola vuota - quindi - che rischia però di aprire il varco a tentazioni striscianti volte ad un ridimensionamento dei diritti del personale.
Stante la profonda crisi economica, infatti, è molto difficile che potranno essere messe a disposizione della "specificità" risorse tali da soddisfare le problematiche del Comparto.
Molto più probabile invece, che la norma possa essere utilizzata per comprimere diritti e far fare passi indietro alla categoria.
Significative in proposito, sono le recenti dichiarazioni del direttore della Direzione Generale del personale Militare, Gen. Roggio, il quale, nel corso di una audizione in Senato ha testualmente affermato che..."è necessario qualche intervento legislativo volto a contenere o a non estendere procedure di tutela valevoli nel pubblico impiego per tutti i cittadini, anche al comparto militare. ...«Sempre in un'ottica di snellimento organizzativo dell'area amministrativa, di semplificazione procedimentale e di standardizzazione interforze è stata poi segnalata, l'opportunità di attuare mirati interventi di riordino del quadro legislativo affinché, coerentemente con la specificità della funzione, dell'ordinamento e della condizione militare, siano adottate speciali disposizioni in materia di provvedimenti amministrativi, di ridotte possibilità di esercizio del contenzioso e di diritto di accesso ai documenti, anche i n deroga alle previsioni legislative generali valevoli per i cittadini e per la Pubblica amministrazione. Ciò al fine di rendere il più possibile tempestiva l'azione disciplinare, ed esaltarne gli effetti deterrenti».
Una compressione del diritto di accesso agli atti amministrativi e la "riduzione" delle possibilità di adire i giudici amministrativi per la tutela dei propri interessi, viene quindi considerata "coerente" conseguenza della specificità
Il riconoscimento giuridico della specificità del Comparto, può giustificare, quindi, eventuali limitazioni dei diritti acquisiti?
Il Ministro Brunetta afferma con enfasi che la norma sulla specificità è un fatto di straordinaria rilevanza e moralmente dovuto per dei servitori dello Stato che rischiano tutti i giorni e svolgono compiti estremamente delicati e sensibili ...
Un altro slogan, un altro annuncio mediatico perché - sul terreno concreto dell'azione governativa - le problematiche del Comparto non sembrano essere una priorità.
Quale concreta attenzione è stata riservata alla condizione militare?
Dove sono le iniziative volte a risolvere il problema del precariato, del riordino delle carriere, del contratto di lavoro, della previdenza complementare, della casa, senza contare la paventata ristrutturazione del modello di difesa e dei suoi effetti sugli assetti e sulle condizioni di vita e di lavoro del personale, la progressiva erosione dei bilanci, la sicurezza nei posti di lavoro, il mobbing, il demansionamento...
Ci troviamo quindi ancora una volta davanti alla politica degli annunci ed a soluzioni prêt a porter da spendere subito nel "mercato elettorale"...mentre la categoria esige ben altro rispetto.

Antonella Manotti
Dir. Nuovo Giornale dei Militari

Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
Continua l'impegno di CASADIRITTO con l'intensa attività parlamentare sulle Commissioni Difesa di Camera e Senato tendente a bloccare gli effetti perversi introdotti dal D.M. n° 48 sul piano pluriennale delle dismissioni degli alloggi demaniali difesa PDF Stampa E-mail

COMITATO NAZIONALE UTENZA E VALORIZZAZIONE DEMANIO MILITARE DI ABITAZIONE

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C O M U N I C A T O - U R G E N T E

Aderendo a quanto emerso dalle risultanze del Convegno tenuto a Roma lo scorso 7 giugno, CASADIRITTO ha indirizzato a tutti i Capogruppo delle Commissioni Difesa, Camera e Senato, una richiesta di incontro urgente riguardante i problemi connessi all'applicazione de Regolamento Alloggi (legge 244) , vendita, sfratti e canoni. I nominativi dei Capogruppo si riportano appresso:

CAMERA

Bosi Francesco (UDC)             Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Cicu Salvatore(PDL)                Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Di Stanislao Augusto (IDV)     Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Guidoni Franco (LNP)             Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Rugghia Antonio (PD)             Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

SENATO

Scanu Gianpiero  (PD)             Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Rutelli Francesco (G. misto)     Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Caforio Giuseppe (IDV)          Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Torri Giovanni    (LNP)           Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Galioto Vincenzo (PDL)          Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per quanto sopra invitiamo tutti gli amici utenti ad inviare ai Senatori e Deputati in elenco email di invito affinchè sollecitino l'incontro nei brevi tempi che l'urgenza dell'attuazione del Regolamento impone.

Roma 15 giugno 2010

Sergio Boncioli

Coordinatore Nazionale CASADIRITTO

P.S.: si allega copia della lettera di CASADIRITTO relativa alla richiesta dell'incontro:

Egr. Capo Gruppo presso la Commissione Difesa Senato e Camera

Oggetto- Richiesta incontro - Alloggi Difesa

Come noto è stato registrato alla Corte dei Conti il Decreto Ministro Difesa del 18 maggio riguardante il Regolamento attuativo della Legge 244 -art. 2- commi dal 627 al 631 (Piano alloggi e alienazioni ). Tale Regolamento ha avuto un iter molto complicato. Per ben 3 volte il Consiglio di Stato ha dovuto fare pesanti rilievi e per 3 volte la Corte dei Conti rilevanti osservazioni.

Anche la Commissione Difesa della Camera nella seduta del 27 gennaio scorso aveva approvato altre osservazioni, ma non sono state oggetto di alcuna attenzione e nel testo  sono state ignorate..

Alla fine è stato tutto approvato appunto il 18 maggio.

Questo per tentare di immaginare i contenuti.

Il COCER non ha potuto esprimere alcuna opinione, benché previsto.

Ormai, a Regolamento registrato, nel proposito di alleviare le norme più controverse, ed evitare che in esse incappino migliaia di famiglie di militari, pensionati e vedove, l'Associazione CASADIRITTO, anche in conseguenza delle risultanze del Convegno tenuto a Roma lo scorso 7 giugno nella città militare della Cecchignola, chiede un incontro con questo gruppo parlamentare affinché possa esprimere al meglio le proposte e realistiche soluzioni che a suo dire sarebbe necessario attivare e che la Commissione Difesa, anche come organo ispettivo e di controllo potrebbe condividere.

In attesa dell'incontro auspicato, la salutiamo rispettosamente informando dell'urgenza, dato che ormai decorrono i tempi previsti dal Regolamento .

Roma 14 giugno 2010

Sergio Boncioli

Coordinatore Nazionale CASADIRITTO

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INCONTRI CONGIUNTI CON CAPIGRUPPO COMMISSIONE DIFESA/CASADIRITTO

E' in pieno svolgimento il calendario di incontri messo in atto da CASADIRITTO all'indomani del Convegno tenuto a Roma lo scorso 7 giugno.

Accogliendo le risultanze ivi scaturite, sono gia stati programmati incontri con i Capigruppo Camera e Senato della Commissione Difesa.

Infatti per il prossimo 24 giugno è previsto un incontro allargato con i componenti Camera e Senato del Gruppo PD (Generale Sen. Del Vecchio, Sen. Serra, Capogruppo Senato Sen. Scanu, On. Calipari ed altri) alle ore 10,30 presso Sala Senato in via S.Chiara.

Per il giorno 6 luglio è calendarizzato l'incontro con il Sen. Giovanni Torri (Lega Nord Padania).

Per i prossimi giorni è previsto un incontro con il Sen. Francesco Bosi (UDC) ex Sottosegretario per la Difesa e attuale Capogruppo.

Siamo in attesa degli incontri con PDL e IDV.

Ricordiamo che gli incontri hanno per obiettivo la richiesta di attuazione dei punti indicati nel testo approvato dal convegno de 7 giugno ,costituzione di Organismo di Gestione Regolamento, chiarimenti su usufrutto, posticipo inizio recuperi alla data di effettivo inizio vendite, mantenimento attuali Leggi riguardanti canoni e relative maggiorazioni e non passaggio alla norma che prevede canoni di libero mercato, con l'obbligo del rilascio(art.2 comma 3 del Regolamento).

Roma li 18 giugno 2010

La Segreteria di CASADIRITTO


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manovra finanziaria: quale impatto sull'efficienza della forze armate? PDF Stampa E-mail
La Difesa italiana verso il collasso?

Dopo il crack della Grecia la scure dei tagli alla spesa pubblica colpisce in Europa senza troppi riguardi tutti i settori inclusa la Difesa.
Misure drastiche che hanno già trasformato le forze armate di Grecia, Romania, Austria, Portogallo e di altri Paesi più deboli in semplici pagatori di stipendi, anch'essi decurtati.
Tagliare i costosi programmi per acquistare nuove navi, aerei, missili, elicotteri e mezzi terrestri non è sempre possibile e a volte non è neppure un buon affare.
Da un lato i contratti già firmati includono penali molto costose in caso di annullamento. Dall'altro la cancellazione dei programmi più importanti comporterebbe la perdita di molti posti di lavoro nelle industrie nazionali.
Per questo le maggiori potenze puntano a ridurre personale, sprechi e mezzi più vecchi dilazionando l'acquisizione di nuovi equipaggiamenti per salvaguardare le capacità operative.
Berlino ha abolito la leva e taglierà navi e velivoli con un piano da 4,3 miliardi di euro. Scelte simili sono in atto in Spagna dove si attendono decurtazioni di oltre un miliardo, in Francia dove i tagli sono stimati tra i 2 e i 5 miliardi mentre Londra punta a risparmiare almeno 7 miliardi di sterline in cinque anni.
Questi ultimi tre Paesi hanno bilanci della Difesa doppi o tripli rispetto ai 14 miliardi spesi quest'anno per le Forze Armate in Italia dove non sono stati ancora definiti né l'importo (si parla di almeno un miliardo da risparmiare subito) né i dettagli delle riduzioni.
Il ministro La Russa ha parlato di possibili risparmi "da uno a sei miliardi" nell'acquisto di armi e mezzi da dilazionare, non da cancellare come vorrebbe una parte dell'opposizione.
Il rischio è che le difficoltà a ridurre le acquisizioni di mezzi portino a tagliare soprattutto le spese vive, le retribuzioni e i fondi già risicati per l'addestramento dei reparti, la manutenzione e gestione di mezzi e infrastrutture col rischio di disporre di armi sofisticate ma di non avere né il denaro né il personale addestrato per impiegarle come del resto sta già accadendo in seguito ai tagli apportati negli ultimi due anni.
Già ora non ci sono soldi per riparare i mezzi danneggiati in Afghanistan, per il carburante di jet e navi.
Abbiamo 186 mila militari, più della Gran Bretagna, ma riusciamo a impiegarne in operazioni solo 8 mila e per farlo abbiamo azzerato o quasi le risorse rimaste alle forze in Italia.
Abbiamo troppi generali, ufficiali e sottufficiali e poche truppe, troppi vecchi non più da "prima linea" e pochi giovani per arruolare i quali mancano i soldi. Se non si stanziano risorse adeguate allora è indispensabile sfoltire i mezzi ma anche gli organici ridimensionando le pretese politiche di partecipare con ruoli di rilievo alle operazioni internazionali.
Possiamo permetterci una Marina con due portaerei e un'Aeronautica con diversi tipi di velivoli da combattimento ma entrambe prive di carburante?
O undici brigate dell'Esercito sempre meno addestrate e pronte al combattimento e con mezzi in misura crescente non operativi?
Con le attuali risorse finanziarie no.
Si parla da anni di "Nuovo modello di Difesa" ma nessun governo ha avuto finora il coraggio o le capacità di delinearlo.
In assenza di una pianificazione a lungo termine le forze armate italiane rischiano la paralisi e sopravvivono ormai solo grazie ai fondi extra bilancio per le missioni oltremare (1,7 miliardi nel 2009) trasformatesi paradossalmente da contingenze a ragion d'essere del nostro strumento militare.

di gianandrea gaiani da Panorama.it
Bolognese, 47 anni, ha seguito tutte le missioni italiane degli ultimi 20 anni. Dirige Analisi Difesa ed è opinionista del Giornale Radio RAI. Ha scritto "Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane".

Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
7 giugno 2010 Cecchignola Roma: importante convegno di CASADIRITTO PDF Stampa E-mail
Il 7 giugno 2010 si è tenuto a Roma Cecchignola un importante convegno di CASADIRITTO per discutere gli effetti del decreto ministeriale n° 48 che di fatto ha stravolto l'impostazione della legge 244 relativa al piano pluriennale delle dismissioni degli alloggi demaniali della difesa. Altro effetto perverso del decreto è stato l'aver cancellato il carattere di edilizia residenziale pubblica degli alloggi demaniali affinché siano considerati immobili di pregio per meglio rispondere al tentativo di speculazione in atto. Purtroppo la volontà sempre espressa negli anni dagli Stati Maggiori e dai Comandi generali di opporsi ad una gestione ottimale del patrimonio demaniale della Difesa ora si è sposata con l'indirizzo politico del governo in carica producendo un danno immenso alle migliaia famiglie di militari costrette a subire ricatti e forzature al fine di obbligarli a lasciare liberi gli alloggi in concessione per renderli disponibili alle speculazioni in essere di Difesa spa. Ma la speranza non deve finire così come non possono essere cancellati i tanti anni di sforzi legislativi in cui il Parlamento ha lavorato per trovare una soluzione globale al problema alloggi nelle Forze Armate. Le responsabilità dell'indecorosa ed inefficiente gestione del patrimonio sono chiare e non possono essere addebitate all'utenza debole ed indifesa degli anziani e vedove. Pertanto è necessario resistere ed opporsi a questa ingiustizia affinché il diritto alla casa possa essere rivendicato anche dal personale militare così come sancito dalla Costituzione per tutti i cittadini.

COMITATO NAZIONALE UTENZA E VALORIZZAZIONE DEMANIO MILITARE DI ABITAZIONE
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ROMA CECCHIGNOLA: LA PASSIONE E LA RAGIONE
CONVEGNO 7 GIUGNO 2010

Che cosa dovevamo vedere ancora che non si era già visto ?
L'atmosfera era tesa . Già più di mezz'ora prima del previsto , l'ampia sala del teatro della storica chiesa situata all'inizio della Cecchignola , mostrava un colpo d'occhio dell'eccezionale platea ,pareti, vie d'uscita di sicurezza, parco antistante, traboccavano di volti antichi, donne, madri di famiglia, giovani e meno giovani militari che "staccavano "dal servizio.
Tutti con una copia del Decreto che CASADIRITTO,in centinaia di copie integrali aveva distribuito .La tradizionale "cassetta" per l'autofinanziamento del Convegno e i giusti denari raccolti per il prete che gentilmente aveva concesso la sala e per pagare le migliaia di fotocopie per le 20 pagine del Decreto. Volti sudati, parole pacate,parole appassionate. Alcune sbavature inevitabili .Persino interventi al limite ,in tutti i sensi. Ma persone in carne ed ossa che finalmente prendevano contatto con un testo ad essi ostile e che appariva surreale.
Forse si, surreale lo è davvero .
Famiglie che da generazioni abitano quelle case, non si rendevano conto di che cosa fosse mai successo. Altre più giovani si chiedevano perché mai che quella era una casa concessa da una Pubblica Amministrazione, benché di servizio, e che nessuna Amministrazione Pubblica o privata avesse mai immaginato quelle norme.
Mai casa delle Poste, Ferrovie ,INCIS , Militari, Giornalisti, Medici, Notai, Senatori e Deputati, INPS, INAIL, INPDAP, e tanti Istituti, avevano osato tanto nelle vendite e negli affitti.
Perché l'amica Difesa era diventata da madre a matrigna ?
Lo hanno cercato di spiegare Sergio Boncioli,il Coordinatore di CASADIRITTO (ancora per quanto ? ), l'avvocato Nicola Ciconte, la direttrice del Nuovo Giornale dei militari dr. Antonella Manotti, il rappresentante AMID Enzo Fralicciardi, il Generale Albino Amodio, il Delegato COCER Marina Antonello Ciavarelli. Il delegato COCER Luogotenente Roberto Congedi che ha portato il saluto del Presidente del COCER EsercitoGen. C.A Domenico Rossi. Gesto nobile consideriamo, il significato di un saluto che assume in questo momento, quello del COCER. Riconosciamo non da oggi, pur nei limiti evidenti a tutti, il tentativo del COCER per cercare di dire la sua su una materia così importante. Consideriamo questo atteggiamento ancora in itere, poiché ancora spazi ce ne sono, specialmente su alcuni punti che sono richiamati a parte nel comunicato.
Enorme significato assume anche il messaggio del Generale Senatore, Comandante Mauro Del Vecchio che ha assunto un pubblico impegno nella battaglia che prevedibilmente avverrà sui canoni
liberi a che aleggiano all'interno del Decreto.
L'Assessore al patrimonio di Ciampino, ha offerto consulenza e assistenza a tutti i livelli.
Il Ministro della Difesa on. La Russa ed il Sottosegretario Crosetto erano stati invitati.
Fino all'ultimo abbiamo sperato. Sarebbe stata una occasione irripetibile. Per noi ma anche per loro.
Al termine, dai convegnisti, è stato approvato un comunicato che si rivolge ai massimi responsabili, Ministro, Sottosegretario,Gruppi Parlamentari Commissioni Difesa, Organo Centrale di Rappresentanza, COCER .Raccoglietelo, nell'anno di grazia 2010, in Italia, tra le prime 6 potenze economiche del mondo, i cittadini militari e le loro famiglie ricordano di essere in paese civile.
Incontrateci e ascoltateci.

P.S.:
Un grazie a tutti quelli che sono venuti da fuori Roma. Il special modo agli amici di Napoli e Pisa ed ai tanti di Civitavecchia,Gaeta, Latina, Viterbo.
Messaggi sono giunti da tutte le Regioni, città e Comprensori.

Roma- 8 giugno 2010

Sergio Boncioli
Coordinatore Nazionale CASADIRITTO

In allegato -Comunicato del Convegno. Approvato al termine dei lavori.

COMUNICATO

I partecipanti al Convegno ,tenutosi a Roma presso la Cecchignola il giorno 7 giugno 2010 e organizzato dal Comitato CASADIRITTO in collaborazione con il Giornale nuovo dei Militari, utenti degli alloggi di servizio della Difesa ,dopo aver preso in esame il Decreto attuativo della Legge 244 art. 2 ,registrato alla Corte dei Conti il 18 maggio u.s.
Avendo preso atto dei contenuti, rilevando contestualmente quelle che appaiono sostanziali divergenze con la legge che lo ha determinato pur consapevoli che il Decreto stesso è ormai legittimato dai previsti passaggi istituzionali
Danno mandato
All'Associazione CASADIRITTO , che da sempre ha rappresentato le tutele e le ragioni delle famiglie che abitano gli alloggi della Difesa,
a formulare
presso l'Amministrazione Difesa ed in particolar modo al Ministro La Russa ed al Sottosegretario on. Crosetto,
concrete e realistiche proposte
che evitino,per quanto possibile nell'applicazione materiale del Decreto, il manifestarsi di incertezze ed interpretazioni anomale,informazioni non rigorose e poco attendibili,in modo che possa essere agevolato il corretto e semplificato svolgersi delle attività previste.
Inoltre aggiungere linee guida e direttive di collaborazione positive , tali da non aggiungere disagio a disagio che già si verifica nell'ambito delle famiglie degli utenti.
A tal fine si chiede:
1. Costituzione di un Organismo Centrale Interforze nell'ambito di SMD , che con obiettività e per quanto possibile con terziarietà, abbia il compito di rendere facilmente fruibili e trasparenti, tutti gli articolati del Decreto , dandone, qualora richiesto,direttamente ai singoli utenti, l'interpretazione autentica ed i chiarimenti necessari utili nel difficile compito di poter operare la scelta possibile ,prima che avvenga la formalizzazione da parte dei conduttori di quanto previsto all'art. 7 comma 2 e successivi.
Tale attività potrebbe essere prevista con installazione di pagine WEB con esempi caso per caso, allestimento di numero telefonico con interlocutore abilitato a dare informazioni, e qualora richiesto con incontro con Responsabile Incaricato , con appuntamento , direttamente con l'utente interessato, nei casi più dubbi e difficili.
Tali attività ,dovranno tendere alla migliore scelta per il conduttore e la sua famiglia,stante la sua oggettiva situazione di capacità economica, di età, di tutela etc etc ....
Detto Organismo Centrale Interforze dovrà operare come Ufficio Unico e non potrà delegare altri organismi per i compiti dovuti. Dovrà procedere strettamente nei tempi di attivazione previsti all'art. 7 e 8 . Dovrà svolgere detto programma con attendibilità assoluta, imparzialità e cognizione.
Altri Organi decentrati sul territorio e di Forza Armata potranno avere compiti interlocutori e comunicativi .
2. Siano emanate ,con urgenza, disposizioni ufficiali tali da chiarire maggiormente ,con note esemplificative ,caso per caso tutta la difficile problematica riguardante l'applicazione della scelta dell'USUFRUTTO ed in particolare riguardo all'aspetto che coinvolge il coniuge,ai costi in caso di esercizio tutele per gli ultra 65enni che chiedono l'usufrutto per se e per il coniuge ,qualora siano entro il limite di reddito.
In tale ambito le convenzioni stipulate dalla Difesa dovranno prevedere anche la concessione di prestito oltrechè per mutuo ( art .6- comma 5 ), specificando le condizioni poste.
3. I termini previsti dal comma 630 della Legge 244- trovino effettiva applicazione almeno sino al termine delle operazioni di cui all'art. 7 comma 2 , in quanto termine verificabile e trasparente che opera alla fine delle verifiche previste per le alienazioni.
4. Inoltre le famiglie e gli utenti riuniti in Convegno, ritengono inquietante quanto enunciato all'art. 2 comma 3 ( canoni di libero mercato nelle more del rilascio ). A tal riguardo pongono l'attenzione che tale norma è improponibile, in quanto le attuali leggi e normative (537 comma 9- art. 7 e 724- art . 43) già prevedono canoni differenziati per reddito e assicurano alla Difesa un gettito di circa 35 milioni di Euro e un milione di Euro di entrate erariali del 3% sui canoni stessi.
L'introduzione di tale deprecabile norma provocherebbe danni sociali enormi per il personale in servizio e in quiescenza che si avvale delle attuali leggi. Un vero esempio di quello che si usa dire "macelleria sociale"
Fa quindi appello al Ministro della Difesa on, La Russa ,all'Organo Centrale di Rappresentanza(COCER) ,alle Commissioni Difesa Camera e Senato, ai gruppi Parlamentari ,affinché a tale enunciazione non venga dato corso, scongiurando così il verificarsi di serie conseguenze socialmente e umanamente insostenibili.

Roma li 7 giugno 2010

Sergio Boncioli
Coordinatore Nazionale CASADIRITTO

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