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Associazione per i Militari Democratici
Alloggi demaniali della Difesa: si incominciano a concretizzare le iniziative di CASADIRITTO per ridurre gli effetti perversi dei canoni di mercato per sfrattare gli occupanti PDF Stampa E-mail

COMITATO NAZIONALE UTENZA E VALORIZZAZIONE DEMANIO MILITARE DI ABITAZIONE

Via Garibaldi, 3 - 00153 Roma

Tel. - 065883981 - www.casadiritto.it

DOMANDANO A  CASADIRITTO: MA PERCHE' NON CHIEDETE DI PIU' ?

PARLIAMONE SUBITO

Brevi cenni di una storiaccia italiana,con annesse istruzioni

I fatti sono noti. Approfittando della assoluta mancanza del necessario controllo da parte della politica, su un problema come quello degli alloggi, che investe sia l'operatività delle Forze Armate (ASI ) ma che si fa carico altresì delle famiglie (AST), taluni ambienti più oltranzisti hanno colpito duro.

In definitiva dal  1-1 -2011 non hanno più validità le leggi:

  • N° 724 art. 43 (equo canone + 50% con obbligo di rilascio;
  • N° 537 art. 9 comma 7 (equo canone entro il limite di reddito e continuità con deroga).

Questa è la base  di partenza, che deve essere ben recepita da tutti, specialmente dai distratti e dalle "news entry" che prima stavano alla finestra, per vedere come andava a finire.

LA STORIACCIA

E' noto che la trascuratezza, sciatteria e nei casi più gravi menefreghismo, hanno portato, negli anni, gli alloggi, ad uno stato deprecabile di abbandono e di degrado, che è sotto gli occhi di tutti noi, che negli alloggi ci abitiamo. Vetustà e carenza di risorse hanno fatto il resto. L'espandersi abnorme della categoria ASI, alloggi assegnati pressoché gratis, hanno accentuato tale fenomeno.

Il denaro fresco proveniente mese dopo mese dal gettito dell'unico soggetto che sostanzialmente versa 35 milioni di Euro l'anno, è stato usato come un assalto alla diligenza, per eseguire lavori in maniera discutibile, irrituali ed anomali.

Quanti di quei denari sono stati investiti in una diligente opera manutentiva ? O per i mutui ai militari come previsto dalla Legge "Casadiritto"? (724 e 537).

Le case crollano o cadono a pezzi (è recente il caso di Bologna). Non è corretto fare casi personali ma nella casa di chi scrive, da più di 30 anni, non si è visto mai nessuno, nemmeno per lavori urgenti.

Non ci sono soldi, è la parola d'ordine.

L'abnegazione ed il sacrificio economico di noi tutti servono per tenere in piedi, se è possibile, questi alloggi, che in ogni città, si notano subito per la loro trascuratezza.

E è per questo che nel tempo si sono creati 4000 alloggi non più riassegnabili, e per questo sottratti alle aspettative delle famiglie.

Inutili sprechi di denaro tipo "tardo impero" non fanno altro che accentuare il problema, pur di soddisfare qualche "voglia".

Dopo l'illusorio tentativo di cartolarizzazione, ove la Difesa veniva espropriata e per questo cacciava di casa altre 5000 famiglie, la Senatrice Pisa e molti altri con il DDL 559, trasversale tra partiti, presentava al Senato una Legge che da una parte si proponeva di vendere gli alloggi non più necessari e dall'altra reperire risorse per costruirne degli altri, pur salvaguardando i diritti delle fascie medie e medio basse che in molti casi non potevano affrontare l'acquisto.

Ricordiamo addirittura le lodi di SMD, dell'intero COCER presenti alla Conferenza Stampa di presentazione al Senato. Venivano bloccati gli sfratti (siamo all'ottobre 2007), fino a che non sarebbero state attuate sostanzialmente le vendite.

Ma poi una ventata spazzò tutto: la Legge 244 venne violentata (e molto di più) da un Regolamento che parlava d'altro. Venivano spazzate persino le tutele, e le leggi 537 e 743 venivano di fatto cancellate, dall'art. 2 comma 3 dal Regolamento del 18 maggio 2010, Ministro della Difesa.

CASADIRITTO avvertì subito del pericolo, tra l'indifferenza dei più sprovveduti tra gli utenti e di quelli da sempre meno partecipi o da pseudo rappresentanti di "pianerottolo" che pensavano solo alla vendita, senza curarsi ne di regole ne tantomeno dei diritti che andavano a farsi benedire, come per dire: "io posso, degli altri chi se ne frega". La nostra Associazione cercò disperatamente di coinvolgere prima il COCER (vedere gli articoli d'archivio degli ultimi due anni), il Sottosegretario on. Crosetto (eclissatosi dopo il dicembre 2008) mentre ricordiamo una strana trasmissione di EXIT del novembre 2008, dove CASADIRITTO venne oscurato, ed il Ministro della Difesa, malgrado l'argomento trattato era quello degli alloggi, volle parlare per forza dello spot sul IV novembre, cosa lodevole ma non pertinente sull'argomento, che la presentatrice si ostinava a non mandare in onda.

Bisogna ricordare come uscì il Decreto (sulla 244): Consiglio d Stato, Corte dei Conti, COCER, Parlamento, nulla poterono. Dopo 30 mesi, anziché gli 8 previsti, questo Regolamento super corazzato da una cortina di ferro, fu registrato.

Ma chi tirava le fila ? A noi sembra chiaro, quelli che avevano ipotizzato e poi concretizzato: "rendere insostenibile il pagamento del canone".

Ci siamo capiti o no ? (vedere gli articoli riportati nel nostro sito)

Ora che finalmente sono state riportate nel testo della mozione On. Di Biagio le epiche gesta del famoso Obiettivo 9.

Speriamo che anche il Parlamento se ne occupi.

Noi di CASADIRITTO, "dell'Obiettivo 9" ne stiamo parlando da due anni, ma ai distratti anche tra noi, sembrava il nome di un Reality televisivo o di una serie poliziesca e, forse, non capivano o non leggevano, ma quelli (dell'Obbiettivo 9) lavoravano su di un imput preciso: togliere i diritti e cacciare le famiglie attraverso canoni "insostenibili".

Qualche generalone dell'aeronautica, ora in pensione, inveisce contro CASADIRITTO, perché è troppo "morbida". Ma costoro prima cosa facevano e cosa dicevano ? Quando si passa dall'altra parte, bisogna avere l'umiltà di mettersi in fila. E soprattutto mettersi a studiare anche a 60 anni, anche se la "forma mentis"  è quella che è..

Ritorniamo a quelli dell'Obiettivo 9.

Bisognava trovare solo i tempi giusti, che venivano individuati da 1 gennaio 2009 per modificare le norme. Hanno sbagliato di poco, ma messa a punto l'artiglieria, il colpo è stato micidiale:

  • Il 18 maggio 2010 con il Regolamento art. 2 comma 3;
  • Il 31 maggio 2010 con il D.L. art. 6 - 21 quater.

Durante questa calda e sofferta estate, CASADIRITTO si è mobilitato fino alla sofferenza: Assemblee, drammatici convegni, in cui CASADIRITTO ha subito avvertito gli utenti di quello che a livello legislativo si andava preparando. Alcuni utenti che ora sognano fantastiche barricate e gesti traumatici forse allora erano affaccendati al mare a fare i bagnetti con paletta e secchiello mentre altri, con l'aria di chi aveva già visto tutto: "ma Boncioli, vedrai, tutto si risolve, Sei tu che sei un pessimista".

Ma la realtà è stata presto svelata: la legge finanziaria blindata con due voti di fiducia, è passata votata dalla maggioranza di governo.

A nulla sono valsi tentativi generosi di migliaia di utenti con CASADIRITTO: lettere, fax, e mail sono stati inviati in ogni dove: La Russa, Crosetto, il Presidente del  COCER, la sen. Germontani, il Sen. Azzolini i vari destinatari.

Ora tutta questa preziosa testimonianza fa bella mostra di se sul nostro sito e ne costituisce il tesoretto in quanto patrimonio di gente vera e sincera, anche se inascoltata.

Ciò nonostante, in piena estate CASADIRITTO ha proseguito. Siamo riusciti persino in un'opera impossibile: una Delegazione ha incontrato la Senatrice Germontani, che aveva approvato e prima proposto il 6, 21 quater. Forse non è stato colto nella maniera giusta il comportamento onesto e generoso della Senatrice, che ci ha fornito particolari interessanti di come era nato quell'emendamento; è facile intuire chi ne erano stati gli autori occulti. Ora alcune persone in buonafede certamente, ci dicono: ma perché quegli atti parlamentari cui si chiede il sostegno dei fax o mal per essere messi all'O.D.G. al Parlamento, non contengono proposte più incisive ? Perché non chiedere la soppressione dell'art. 6 ?

E allora bisogna ricordare che la Legge è stata fatta e votata e sappiamo chi e perché lo ha fatto. Per abrogarla ci vorrebbe un'altra maggioranza . Quella Legge ci relega al rango di occupanti e per questo ci attribuisce un canone di occupazione a partire dal 1 gennaio 2011, fermo restando l'obbligo del rilascio.

Ma non ci facciamo mancare nulla: infatti incombono anche quelli che si preoccupano solo di chiedere: "ma io ci sono nell'elenco? (delle vendite).

C'è da rabbrividire. Che cosa sta facendo CASADIRITTO, in questo momento ?

Cerca di ridurre il danno.

Sono in corso al Parlamento Atti che vanno in questo senso. La Sen. Germontani e altri si sono finalmente ricreduti e faranno tutto il possibile di quello che è possibile fare.

Il Consiglio Comunale di Roma, come sappiamo è intervenuto, con l'autorevolezza che gli compete,pronunciandosi a favore degli utenti.

Speriamo ancora in un incontro con il Sottosegretario Crosetto, ma l'unico obiettivo possibile, lo ricordiamo, è la riduzione del danno prevedendo:

  • esenzione delle categorie protette (ex Legge 537) dai canoni di mercato;
  • sostenibilità dei canoni rispetto al reddito;
  • contestualità della decorrenza del pagamento con la notifica;
  • temporaneo blocco degli sfratti (già ripresi)

E sarebbe già un miracolo.

Potrebbe prendere corpo la possibilità di realizzare una grande iniziativa a Roma.

Ma occorre determinazione ed intelligenza.

Tanti fax e mail subito.

Nell'Italia che emerge dagli avvenimenti di questi giorni, in un Paese paralizzato, ove certe Istituzioni appaiono al contrario di quello che dovrebbero essere, ecco che si spiega perché ha vinto "l'obiettivo 9".

Purtroppo si sta consumando un dramma di migliaia di famiglie nell'assoluta indifferenza dei Responsabili politici della Difesa.

Anche se ancora sembre impossibile, CASADIRITTO conta su quanto innanzi detto, senza voler illudere nessuno. Se altri hanno proposte più credibili e utili, ce le dicano, le accettiamo volentieri procedendo tutti assieme. Ce n'è bisogno.

Piccole istruzioni per l'uso, per tutti

Con tutta la simpatia che ci lega, a tutti gli amici ,è bene non fare confusione ,su questo:

  1. In questo momento, con la legge finanziaria approvata a luglio, per proporre una modifica ci vorrebbe un'altra maggioranza;
  2. Si può chiedere tutto, non è vietato, però chi presenta Atti Parlamentari deve tener conto di che cosa si sta parlando. Presentando una mozione o un atto, questo non deve essere estraneo alla legge corrente, pena l'inammissibilità, cioè l'annullamento. Sono possibili piccoli chiarimenti, ma solo nell'ambito della legge di cui trattasi;
  3. Quelli che si cimentano scoprendo fantasiose interpretazioni, debbono sapere che il decreto annuale previsto dalla Legge 537 -art. 9 -comma 7 valido per i redditi 2009, dal 1 gennaio 2011 semplicemente non esiste più. Tutti quelli che hanno perso il titolo concessorio, diventano occupanti anche quelli dell'ex Legge 537.

Grandi istruzioni pergli immemori

Se 17 anni di relativa, ma sofferta tranquillità hanno un senso (dal 1993 ad oggi), grazie al varo delle Leggi 537 e 724 del 1993 e 1994, tutti lo dobbiamo a quella meravigliosa anomalia costituita da CASADIRITTO vale a dire un gruppo di persone che da tutta Italia si sono messi in testa, non di cambiare il mondo, ma il vecchiume, il lerciume e quant'altro. Ci siamo riusciti ?

Da quanto sta accadendo purtroppo si sta ritornando indietro, ai vecchi metodi.

In ogni caso siamo ancora qui e per far si che possiamo ancora dire la nostra,  vi invitiamo  ad aderire all'autofinanziamento versando sul c/c postale n. 39898945 con causale CASADIRITTO.

Le buone idee hanno bisogno anche di buone gambe.

Roma 1 novembre 2010

Sergio Boncioli

Coordinatore Nazionale CASASADIRITTO

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DEPOSITATI GLI ATTI AL PARLAMENTO

INVIAMO E-MAIL E FAX AI PRESIDENTI SCHIFANI E FINI

Come ampiamente riferito, non appena andavano a delinearsi le miopi e tristemente note iniziative legislative portate aventi su iniziativa della Difesa contro le famiglie degli utenti degli alloggi della Difesa, CASADIRITTO ha portato e sta portando avanti numerose iniziative con le Istituzioni (Parlamento, Enti Locali, stessa Amministrazione delle Difesa), allo scopo di annullare o ridurre la portata delle enormi e mostruose conseguenze che ricadranno sulla testa delle nostre famiglie.

Presso il Parlamento questo delicatissimo lavoro si è concretizzato in questa fase con la presentazione di ATTI incisivi (Mozioni) sia alla Camera che al Senato. Ora si tratta di sensibilizzare i rispettivi Presidenti, l'On. Gianfranco Fini alla Camera e il Sen. Renato  Schifani al Senato, affinchè questi Atti vengano messi all'O.D.G., discussi e possibilmente approvati in tempi brevissimi.

A PARTE PUBBLICHIAMO I TESTI DELLE MOZIONI E I FAX SIMILE DI MAIL O FAX CHE DOBBIAMO INVIARE CON LA MASSIMA SOLLECITUDINE AI PRESIDENTI DI CAMERA E SENATO.

E' una gara contro il tempo.

Come sempre CASADIRITTO si mobilita per una causa nobile ed alla luce del sole. Senza "gruppi e cellule" come diavolo si fanno chiamare. Sappiamo che abbiamo dalla nostra parte tutte le forze di buon senso e costruttive (come è la storia di CASADIRITTO) difendiamo principi giusti e condivisibili, anche per l'Amministrazione della Difesa, dentro la quale sappiamo che esistono personalità che stentano a manifestarsi. AIUTIAMOLI AD AIUTARCI.

Roma li 1 novembre 2010

Sergio Boncioli

Coordinatore Nazionale CASASADIRITTO

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Al Presidente della Camera dei Deputati

On. Gianfranco Fini

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Fax: 06 6760 5474

Certi della Sua sensibilità nei confronti delle famiglie e del personale in servizio, pensionati e vedove, abitanti gli alloggi della Difesa, confidiamo in un suo intervento per inserire urgentemente nel calendario dei lavori la mozione 1/00451 seduta 380 del 7-10-2010

La ringraziamo

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Famiglia --------------------------------------

Via         --------------------------------------

Città      ---------------------------------------

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Al Presidente del Senato della Repubblica

Sen. Renato Schifani

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FAX: 06-6706-2022

Certi della Sua sensibilità nei confronti delle famiglie e del personale in servizio, pensionati e vedove, abitanti gli alloggi della Difesa, confidiamo in un suo intervento per inserire urgentemente nel calendario dei lavori la mozione ATTO n. 1 - 00315 pubblicato 12-10-2010 - Seduta 436

La ringraziamo

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Famiglia --------------------------------------

Via         --------------------------------------

Città      ---------------------------------------

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Atto Senato Mozione 1-00338

presentata da GIAN PIERO SCANU mercoledì 3 novembre 2010, seduta n.451

SCANU, PEGORER, PINOTTI, DEL VECCHIO, GASBARRI, ZANDA, AMATI, BAIO, BARBOLINI, BIONDELLI, CASSON, CECCANTI, CHIAROMONTE, CHITI, DE SENA, DI GIOVAN PAOLO, FONTANA, GARAVAGLIA Mariapia, MAGISTRELLI, MARINI, MICHELONI, PERTOLDI, SANNA, STRADIOTTO

Il Senato, premesso che:

  • la legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria per il 2008), all'articolo 2, comma 627, ha stabilito che: «In relazione alle esigenze derivanti dalla riforma strutturale connessa al nuovo modello delle Forze armate, conseguito alla sospensione del servizio obbligatorio di leva, il Ministero della difesa predispone, con criteri di semplificazione, di razionalizzazione e di contenimento della spesa, un programma pluriennale per la costruzione, l'acquisto e la ristrutturazione di alloggi di servizio di cui all'articolo 5, primo comma, della legge 18 agosto 1978, n. 497»;
  • la stessa legge n. 244, pur prevedendo la possibilità della vendita degli alloggi non più utili alle esigenze della Difesa, riconosce il diritto alla continuazione della locazione agli utenti non in grado di procedere all'acquisto, assicurando la permanenza negli alloggi ai conduttori o alle vedove con reddito non superiore a quello determinato annualmente con il decreto ministeriale di cui all'articolo 9, comma 7, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, ovvero con familiari portatori di handicap;
  • in data 18 maggio 2010 è stato emanato il decreto ministeriale n. 112, recante il regolamento per l'attuazione del programma pluriennale per la costruzione, l'acquisto e la ristrutturazione di alloggi di servizio per il personale militare;
  • l'articolo 7 del decreto ministeriale citato stabilisce che gli alloggi di servizio non più funzionali alle esigenze della Difesa sono alienati, con diritto di prelazione per il conduttore; in aperto contrasto con quanto stabilito dalla legge n. 244 del 2007 in merito al diritto di continuità della locazione, il regolamento ministeriale riconosce ai conduttori che abbiano manifestato la volontà di continuare nella conduzione dell'alloggio solo il diritto ad un contratto di locazione novennale, se il reddito del nucleo familiare non è superiore a 19.000 euro, ovvero a 22.000 euro nel caso di famiglie con componenti ultrasessantacinquenni o disabili, o solo il diritto ad un contratto di locazione quinquennale, se il reddito del nucleo familiare è superiore a quello indicato ma non superiore a quello determinato dal decreto di gestione annuale;
  • l'articolo 6, comma 21-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, stabilisce che, a decorrere dal 1° gennaio 2011, sarà ridefinito il canone di occupazione dovuto dagli utenti che hanno perso il titolo di concessione, fermo restando per l'utente stesso l'obbligo di rilascio entro il termine fissato dall'amministrazione; la ridefinizione del canone sarà operata tramite decreto ministeriale da emanare d'intesa con l'Agenzia del demanio, sulla base dei prezzi di mercato, ovvero, in mancanza di essi, sulla base delle quotazioni rese disponibili dall'Agenzia del territorio, del reddito dell'occupante e della durata dell'occupazione,

impegna il Governo:

  • a modificare il decreto ministeriale n. 112 del 18 maggio 2010, al fine di garantire le disposizioni di cui all'articolo 2, commi da 627 a 629, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, relative al diritto di continuità nella conduzione dell'alloggio, senza limiti temporali, dei nuclei con familiari portatori di handicap o titolari di un reddito non superiore a quello stabilito secondo i parametri di cui all'articolo 9, comma 7, della legge 24 dicembre 1993, n. 537;
  • a presentare alle competenti Commissioni parlamentari di Camera e Senato, prima della sua emanazione, lo schema di decreto ministeriale di cui all'articolo 6, comma 21-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78;
  • a prevedere che le eventuali maggiorazioni di canone definite dal decreto ministeriale citato non siano applicabili agli utenti con familiari portatori di handicap o con il richiamato reddito familiare annuo lordo stabilito ai sensi dell'art. 9 comma 7 della legge 24 dicembre 1993, n. 537;
  • ad assicurare, comunque, negli altri casi, la sostenibilità dei nuovi canoni da introdurre in relazione ai redditi complessivi familiari dei conduttori degli alloggi;
  • a prevedere esplicitamente che qualunque variazione dei canoni attualmente vigenti sia efficace solo a partire dalla data della notifica formale agli interessati della variazione stessa;
  • a garantire ai conduttori l'esercizio del diritto di acquisto dell'usufrutto dell'immobile, senza che sia necessario corrispondere una caparra confirmatoria o una fideiussione bancaria o assicurativa ai sensi dell'art. 7 del decreto ministeriale n. 112 del 2010, già sussistendo nell'ambito della stessa procedura, ai sensi del comma 4, lettera a), dello stesso articolo 7, la garanzia rappresentata dal prelievo automatico di una quota del reddito mensile del conduttore;
  • a disporre la sospensione delle procedure di recupero forzoso di cui all'articolo 2, comma 3, del decreto ministeriale, n. 112 del 2010, sino all'emanazione del decreto di trasferimento al patrimonio disponibile dello Stato degli alloggi da alienare di cui all'articolo 6, comma 3, dello stesso decreto;
  • a riconoscere, con apposite iniziative normative, per quanto riguarda gli alloggi per i quali non si prevede la vendita, possibili ed alternative formule di acquisizione e/o conduzione dell'immobile, come l'acquisizione dell'usufrutto a vita per i conduttori sinetitulo ultrasessantacinquenni che manifestino la volontà di continuare nella conduzione stessa.

Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
CASADIRITTO consegue un importante risultato con l'approvazione di un o.d.g. approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale di Roma PDF Stampa E-mail

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IL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA

STOP A SFRATTI E CANONI DI MERCATO INDISCRIMINATI

Un primo importante risultato è stato raggiunto.

Facendo seguito alla meticolosa e puntigliosa opera di sensibilizzazione ed esposizione di CASADIRITTO, iniziata il 30 settembre u.s. con il primo dei tre incontri avuti con l'Assessore al Patrimonio On. Alfredo Antoniozzi e il delegato del Sindaco sui problemi della Difesa e degli alloggi l'On. Giuseppe La Fortuna, il Consiglio Comunale del Comune di Roma ha approvato, con l'adesione unanime e convinta di tutti i Gruppi Consiliari, un importante Ordine del Giorno che avevamo già preannunciato nei giorni scorsi.

Tale atto formale affronta in termini chiari e inequivocabili la volontà del Sindaco e della Giunta, unanimemente condivisa dai Gruppi di tutti i Partiti, di farsi promotori di un tavolo di concertazione con la Difesa al fine di poter tutelare i cittadini conduttori degli alloggi della Difesa chiedendo di poter discutere alcuni punti salienti del Decreto Legge n° 78 del 31 maggio 2010 convertito con la legge n° 122 del 30 luglio 2010 (canoni, sfratti e decorrenza).

CASADIRITTO ringrazia le autorità Capitoline per l'importante risultato conseguito confidando nell'autorevolezza del Sindaco e nell'impegno profuso dall'Assessore Alfredo Antoniozzi assieme all'instancabile opera del Delegato del Sindaco, On. Giuseppe La Fortuna.

Siamo sicuri che questa iniziativa potrà contribuire favorevolmente alla definizione dell'auspicato incontro tra CASADIRITTO ed il Sottosegretario alla Difesa l'On. Crosetto.

Roma 27-10 2010

Sergio Boncioli

Coordinatore Nazionale CASADIRITTO


Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
Bilanci critici per la Difesa in Italia ed in Europa PDF Stampa E-mail

2011: bilancio critico per la Difesa italiana

La nota aggiuntiva che anticipa il Bilancio della Difesa per il 2011 ridimensiona le prospettiva di ulteriori pesanti tagli dei quali si era parlato in estate ma non migliora l'asfittica condizione delle forze armate. Il bilancio complessivo sarà pari 20,5 miliardi di lire (1,27 del Prodotto interni lordo) con 30 milioni in più rispetto al 2010 ma questa cifra comprende anche lo stanziamento per i Carabinieri e quindi la sicurezza interna (5,74 miliardi con un aumento di 145 milioni rispetto al 2010) e altre voci che assorbono complessivamente oltre 6 miliardi.

I fondi assegnati alla "Funzione Difesa", cioè quelli realmente gestiti dalle forze armate, saranno 14,32 miliardi, lo 0,2% in più rispetto al Bilancio 2010. In termini reali e al netto dell'inflazione si tratta però di una riduzione dell'1.2%, minima se confrontata con i pesanti tagli attuati ai budget militari dal resto dell'Europa (a Londra e Berlino dell'8%).

L'Italia però spende da sempre per la Difesa molto meno di Francia, Gran Bretagna e Germania che hanno bilanci compresi tra i 32 e i 40 miliardi di euro e a Roma una drastica riduzione era già stata attuata dal governo per l'intero triennio 2009-2011.

Già da alcuni anni infatti la percentuale del Pil dedicata alle forze armate è al di sotto dell'1% (nel 2011 sarà lo 0,89) contro un minimo del  % raccomandato dalla Nato ai Paesi membri.

Le spese per il personale assorbiranno i due terzi delle risorse, ben 9,43 miliardi (+0,9%) nonostante una riduzione di 586 militari e circa 1.750 dipendenti civili della Difesa: l'anno prossimo i militari in servizio nelle tre Forze Armate saranno 178.571, troppi per le risorse e i mezzi disponibili con il risultato di pagare stipendi a militari sempre meno operativi.

I fondi per acquisire nuovi mezzi (Investimenti) saliranno a 3.45 miliardi, 266 milioni in più rispetto a quest'anno (+8,4%). Tra i programmi più costosi vi sono 471,8 milioni per il cacciabombardiere F-35, 309,5 milioni per gli elicotteri Nh-90, 178,3 per ammodernare i Tornado, 164,3 milioni per i due nuovi sommergibili U-212 e i 137 milioni per i nuovi elicotteri CH-47F dell'Esercito.

Necessario anche l'avvio dei programmi per una nave ausiliaria e una portaelicotteri per operazioni anfibie impiegabili dalla Marina anche in operazioni di soccorso a popolazioni colpite da calamità.

A questo denaro vanno aggiunti i tradizionali stanziamenti del Ministero per lo sviluppo economico che secondo Il Sole 24 Ore nel 2011 dovrebbero attestarsi intorno ai 900 milioni (300 in meno del 2010) con i quali acquistare i caccia Typhoon, i je6t d'addestramento M-346, i blindati Freccia e le fregate Fremm delle quali 6 ordinate ma ne occorrono altre 4, da confermare entro aprile 2013, per mantenere le attuali capacità navali.

Anche l'anno prossimo verranno decurtate le già scarse risorse per l'Esercizio, cioè per addestramento dei reparti, manutenzione e gestione di mezzi e infrastrutture per i quali verranno stanziati appena 1,4 miliardi contro il già basso 1,72 del 2010. Un taglio del 18,2% che ridurrà la capacità di mantenere a un decente livello addestrativo i reparti ormai privi persino di carburante e munizioni.

Molti blindati sono fuori uso e mancano i soldi per i ricambi, i 200 carri Ariete hanno le manutenzioni scadute e non sono più operativi mentre i piloti dell'Aeronautica si addestrano ormai quasi solo sui simulatori di volo e la Marina lamenta carenze di nafta e ricambi.

Scarseggiano le munizioni anche per preparare i reparti destinati a operare in Afghanistan e Libano che peraltro sono gli unici che riescono ad addestrarsi decentemente grazie ai fondi governativi che finanziano le missioni all'estero.

L'aspetto paradossale è quindi che si riescono a trovare i fondi per acquistare nuove armi ed equipaggiamenti (accontentando l'industria nazionale) che le forze armate avranno difficoltà a gestire per mancanza di risorse e addestramento.

by gianandrea gaiani da Panorama.it

Bolognese, 47 anni, ha seguito tutte le missioni italiane degli ultimi 20 anni. Dirige Analisi Difesa ed è opinionista del Giornale Radio RAI. Ha scritto "Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane".

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Addio alle armi (o quasi) l'Europa taglia le spese militari

Alle prese con una crisi che impone di rimettere rapidamente in sesto i bilanci, i governi riducono i finanziamenti al settore come mai in precedenza. Gli eserciti si ritrovano a corto di uomini e mezzi. Con molti rischi per la nostra sicurezza

Un'Europa in disarmo. Dopo essere stata per secoli la caserma del mondo, prima potenza militare egemone e poi campo di battaglia globale, l'Europa del "soft power", ma soprattutto della crisi economica, scopre il fascino discreto dell'addio alle armi.

Taglia i bilanci della difesa, liquida reggimenti gloriosi, smantella navi e portaerei, chiude basi, manda in pensione aerei e carri armati. Rinuncia, con apparente facilità, ad un pezzo della propria storia e della propria identità.

L'allerta arriva, come sempre, dall'altra parte dell'Atlantico. Alla vigilia del vertice Nato, che a Lisbona in novembre deve varare il "nuovo concetto strategico" dell'Alleanza, gli Stati Uniti si inquietano per il fatto che gli europei spendono sempre meno nella Difesa. "La demilitarizzazione dell'Europa, che nel XX secolo era una benedizione, sta diventando un ostacolo al raggiungimento di una vera sicurezza e di una pace durevole nel XXI secolo", ha avvertito qualche mese fa il segretario americano alla Difesa, Robert Gates.

E il Wall Street Journal scrive: "Se gli alleati dell'America vogliono avere voce in capitolo quando si tratta di questioni di sicurezza, e soprattutto se vogliono essere ascoltati, non possono presumere che siano sempre gli Stati Uniti a pagare il conto per mantenere l'ordine globale".

Quella di una più equa ripartizione degli oneri è una vecchia e sempre inascoltata rivendicazione americana. Non priva di qualche ipocrisia. Washington ha sempre rimproverato agli europei di non fare abbastanza, ma non ha mai accettato di condividere veramente la leadership atlantica e ha boicottato i timidi tentativi di dare vita a una difesa europea autonoma. Ma questa volta l'allarme per il crescente disarmo europeo è condiviso anche dai responsabili della Difesa del Vecchio Continente.

"Non c'è dubbio che, mentre gli Usa mantengono un alto livello di risorse per la difesa, gli europei non riescono a raggiungere il livello di spesa che si erano prefissati al 2 per cento del Pil", dice a Repubblica l'ammiraglio Giampaolo Di Paola, presidente del Comitato militare che riunisce i capi di stato maggiore della Nato, l'uomo che deve cercare di contenere gli effetti della corsa al disarmo. "Questo trend non può continuare, perché porterebbe a un indebolimento irreversibile delle capacità di difesa europee".

Si assiste così al paradosso di un'Europa che non ha mai speso tanto poco per le proprie forze armate, proprio nel momento in cui esse sono impegnate sul campo in misura che non ha precedenti nel dopoguerra. Decine di migliaia di soldati, tra Afghanistan, Libano, Balcani, e varie missioni in Africa. E se il costo umano di queste missioni è pesante, quello economico non è da meno.

Prima la crisi finanziaria, poi quella dei debiti pubblici, hanno costretto a una serie di drastici ridimensionamenti delle spese militari. Nel 2002 tutti i membri dell'Alleanza si erano dati come obiettivo di stanziare ogni anno "almeno" il 2% del Pil per la difesa. Nel 2009 solo Grecia (3,1), Albania (2,0), Francia (2,1), Gran Bretagna (2,7) e Stati Uniti (4,0) hanno mantenuto l'impegno. Italia e Germania sono a 1,4. La Spagna a 1,2. L'anno prossimo, verosimilmente, solo gli Usa resteranno al di sopra del due per cento.

Le prime misure di austerità sono arrivate all'indomani della crisi di Wall Street. Nel 2009, per esempio, la Francia ha tagliato il bilancio per la difesa del 15%, l'Italia del 38, il Belgio del 5,7, la Spagna del 4,6, la Turchia del 16,9. Ma questo ridimensionamento è trascurabile rispetto a quelli che si stanno preparando ora, dopo che gli attacchi speculativi contro l'euro hanno costretto tutti i governi a varare piani draconiani di risanamento dei conti pubblici.

Il premier britannico David Cameron ha appena annunciato un taglio al bilancio militare dell'8% in quattro anni. Londra rinuncerà alla sua unica portaerei, la Ark Royal, in attesa di due che sono in costruzione; taglierà drasticamente gli ordini del nuovo caccia Jsf. Manterrà il programma nucleare dei sottomarini Trident, ma la Royal Navy sarà ridimensionata. Il settore della difesa perderà 42 mila addetti entro il 2015.

La Francia per quest'anno ha confermato gli impegni di bilancio, ma gli esperti militari si attendono che la scure calerà sulle spese per la difesa l'anno prossimo. Del resto non è un mistero che, dietro la decisione francese di reintegrare la struttura militare dell'Alleanza, c'è anche la consapevolezza di non avere più le risorse per mantenere una capacità difensiva autonoma. Francesi e britannici hanno già sul tavolo accordi per gestire in comune l'arsenale nucleare dividendo le spese. Lo stesso si preparano a fare condividendo i nuovi aerei da trasporto Airbus A400.

La Germania, che sta passando dall'esercito di leva a quello professionale, con una conseguente contrazione degli effettivi e un aumento della spesa, si prepara anch'essa a segare le spese per la Difesa. Gli esperti del ministero, interpellati dalla Merkel, hanno messo a punto una lista di tagli per 9,3 miliardi di euro.

In Olanda, il nuovo governo ha già fatto sapere che rinuncia a comprare i costosi e sofisticatissimi super-caccia Jsf. Anche in Italia si tira la cinghia. L'Aeronautica militare ha già chiuso il 5° stormo intercettori di Cervia, e nel 2012 chiuderà anche quello di Trapani. Secondo il capo di Stato maggiore dell'arma, il generale Giuseppe Bernardis, "il ridimensionamento ha finora interessato un centinaio di reparti, con l'adozione di oltre 160 provvedimenti di soppressione e riorganizzazione". L'Italia è anche uscita dal programma Nato SAC (Strategic Airlift Capabilities) che prevedeva l'acquisto e la condivisione di aerei da trasporto militare C130. E ha tagliato di 25 aerei il suo piano di ordinazioni per i caccia Eurofighter. Le riduzioni che tutti i Paesi dell'Alleanza stanno portando ai bilanci militari potrebbe anche mettere in pericolo il progetto di sorveglianza aerea AGS (Air-ground surveillance) che avrebbe dovuto essere basato a Sigonella. La ristrutturazione dei comandi Nato, che ridimensionerà anche quello di Napoli, comporterà complessivamente una riduzione del personale da 13 mila a 9 mila addetti.

Su un'unica cosa tutti gli esperti sono concordi: nonostante i tagli, finora nessun Paese ha risparmiato sulle dotazioni fornite ai soldati impegnati in missione in Afghanistan o altrove. Ma anche qui le ristrettezze di bilancio si fanno sentire. E le esitazioni con cui l'anno scorso gli europei hanno risposto alla richiesta americana di inviare a Kabul diecimila uomini in più, si spiegano non solo con perplessità di ordine politico, ma anche in molti casi con pure e semplici preoccupazioni di bilancio.

Per ora, almeno, le conseguenze di questa Europa disarmata non si sono ripercosse sul piano della sicurezza, anche se gli europei difficilmente sarebbero in grado di mettere in piedi un'altra grossa operazione militare in caso di crisi. L'idea di inviare una forza di peacekeeping in Somalia è stata scartata non solo per considerazioni politiche ma anche per la difficoltà di reperire i mezzi. E l'invio di una forza di interposizione in caso di accordo di pace in Medio Oriente non sarebbe possibile senza rimettere mano ai bilanci della Difesa.

"Il risultato delle maggiori spese per missioni è che si taglia sugli investimenti, sulla ricerca. In qualche modo si comprime il nostro futuro proprio mentre la Nato si accinge a varare il suo nuovo concetto strategico", spiega l'ammiraglio Di Paola, secondo cui è a rischio la competitività dell'industria militare ad alta tecnologia. "In altre parti del mondo ci sono grossi programmi di sviluppo degli armamenti. La nostra superiorità tecnologica può essere colmata in pochissimo tempo. La superiorità qualitativa va mantenuta a qualsiasi costo, magari sacrificando in parte l'elemento quantitativo".

I tagli, dunque, più che sulla sicurezza, si ripercuotono ancora una volta sull'economia e sulla competitività del "sistema Europa". E rischiano di costituire un pericoloso autogol proprio nel momento in cui l'Europa, nel suo insieme, stenta a far ripartire la macchina della crescita economica.

by ANDREA BONANNI da La Repubblica.it


Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
Alloggi demaniali della Difesa: Casadiritto informa sulle prossime scadenze PDF Stampa E-mail

COMITATO NAZIONALE UTENZA E VALORIZZAZIONE DEMANIO MILITARE DI ABITAZIONE

Via Garibaldi, 3 - 00153 Roma

Tel. - 065883981 - www.casadiritto.it

AGENDA/CALENDARIO CASADIRITTO ANNI 2010-2011-2012

TRA PERICOLOSI SCENARI, COME DISTRICARSI

Nell'occasione delle prossime festività natalizie, CASADIRITTO offre, con largo ma giustificato anticipo, questo prezioso cofanetto contenente un'agenda/calendario ove sono riportati oltre gli "eventi" anche le date che scandiranno o stanno scandendo questi tempi.

Ora che il quadro legislativo e in parte quello normativo riguardante gli alloggi della Difesa sembra definito ed i Decreti che rimangono da emanare rischiano di fare da triste corollario alla volontà di chi si è fatto approvare  quei testi:

18 maggio 2010

Esce il Regolamento n. 112 Ministro della Difesa riguardante il programma Alienazioni/Sfratti

30 luglio 2010

E' approvata, con voto di fiducia e senza possibilità di emendamenti, la Legge Finanziario n.78 art. 6 comma 21 quater, attraverso il quale dal 1 gennaio 2011, per gli utenti che hanno perso il titolo di concessione, verranno loro applicati canoni di mercato, fermo restando l'obbligo del rilascio.

Tentiamo ora di approntare un calendario/agenda, per quanto possibile e prevedibile e preciso,con scadenze desunte anche da elementi tratti da atti ufficiali che possiamo così riepilogare:

- Direttive della D.G.Lavori Demanio;

- Quadro legislativo sopraccitato;

Tali percorsi e scadenze riguardano:

A) Utenti che verranno inseriti nel Decreto Alienazioni alloggi;

B) Utenti che verranno interessati dai recuperi coatti.

Utenti di cui al punto A)

22 ottobre 2010

A.1 - E' appena scaduto il termine stabilito dalla D.G. Lavori Demanio per la restituzione da parte degli Organi sottoposti per la compilazione e restituzione delle "SCHEDE ALLOGGIO". Tali schede sono occorrenti per il lavoro di avvio delle verifiche tecniche relative agli alloggi da alienare (art.& punti 1 e 2 del Decreto 112)

A.2. Decreto di trasferimento.

Verifica della coerenza, dopodichè la D.G.Lavori Demanio riferisce al Ministro per il relativo assenso (art.  punto 3 Decreto 112)  ed emissione del Decreto di Trasferimento.

A.3:. - La Dir. Gen.  Demanio, d'intesa con l'AGENZIA del DEMANIO (Finanze) emana il Decreto Dirigenziale entro i termini delle Convenzioni con l'Agenzia del Demanio(termini non precisati nel Regolamento (art.6 punto 5). Tale Decreto  dovrà essere registrato dalla Corte dei Conti.

A.4. - Stipula modello contratti di alienazione. Sarà predisposta una dichiarazione sostitutiva per la stipula (vendita) da approvare con Decreto Dirigenziale.

1° semestre 2012 (previsione)

Lettera raccomandata (avviso ai conduttori) della messa in vendita dell'alloggio entro 11 mesi dall'emanazione del Decreto di Trasferimento (punto A.2).

n.b. A causa della complessità delle norme e delle  attività di controllo che dovrà esercitare la Corte dei Conti non è possibile al momento, scandire tempi più  precisi.

Utenti di cui al punto B (Recuperi)

20 luglio 2010

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto 112, è scaduto il termine del "blocco dei recuperi coatti", blocco previsto dalla Legge 244 art.2 comma 630.

30 luglio 2010

Approvazione legge finanziaria 2010 art.& comma 21 quater.

1 gennaio 2011

Per effetto dell'art. 6 comma 21 quater , sarà applicato da tale data, agli utenti che hanno perso il titolo, qualificati come "occupanti" un canone di occupazione pari ad un canone di mercato da stabilirsi attraverso l'emanazione di un Decreto Ministro della Difesa.

DISPOSIZIONI  PER I RECUPERI COATTI

Agosto 2010

Costituzione di un Organismo Interforze, con compiti di unitarietà di indirizzo ed applicazione criteri sul tema dei recuperi coatti degli alloggi.

1 ottobre 2010

Termine per predisporre comunicazioni a vari livelli (stesura modelli).

11 ottobre 2010

Predisposizione e organizzazione elenchi dei "non protetti" e relativo piano dei recuperi.

Vengono altresì emanate disposizioni al fine di PARAMETRARE attraverso vari indicatori il reddito complessivo familiare attraverso CERTIFICAZIONE ISEE (rif. Anno 2009) che servirà come " base". Dalle elaborazioni così ottenute,emergerà pertanto una priorità di recupero nei confronti di utenti.

IMPORTANTE PER TUTTI  DAL 1 GENNAIO 2011

Viene previsto che il canone di mercato previsto dall'art.6 comma 21 quater dovrà essere applicato anche ai conduttori "sine titulo"in servizio e non, occupanti utilizzatori di alloggi di prevista alienazione.

Roma 25-10- 2010

Sergio Boncioli

Coordinatore Nazionale CASADIRITTO


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Inspirer/Expirer: Now it is official. Researchers have shown that uranium oxide, or DU, “travels the nerves from the nose to the brain,†in the words of a University of Chicago doc and researcher. PDF Stampa E-mail

GI's Brains Fried by Military Dispensed Nose Candy

News Alert - Jeff Rense's show airs here! Go to Bob Nichols' article.

"Nichols on the Jeff Rense Show - GI's Brains ..."

(San Francisco) - Now it is official. Researchers have shown that uranium oxide, or DU, "travels the nerves from the nose to the brain," in the words of a University of Chicago doc and researcher.

A tiny amount (a milligram) of this radioactive poison quick marches up your smelling nerves right into your brain and keeps firing 1.2 Million bullets a day - forever. That's a bunch.

850 Rounds a Minute

The radioactive 850 rounds a minute automatic weapon is about as big as the period at the end of this sentence, never needs reloading and never jams. It's a perfect killing machine for brain cells and other cells. The range is about 20 cells, after that there is what the famous British physicist Dr. Chris Busby calls the "bystander effect." He discovered it, he gets to name it.

These radioactive automatic weapons are so small they can float right through your clothes, evade your skin's defenses and invade your body. Wherever the weapons alight inside, there is trouble as they never stop firing and there is no limit to their number. In a soldiers brain, trouble shows up in a noticeable way to others.

As for the 20 cell radius ball within Range, think of these powerful Bullets each as a 100 car, 100 mph, or 160 kmh, fully loaded freight train obliterating a small dog tied to the railroad tracks. Right, for the 20 cells that are within range - in all directions, it ain't pretty.

To me, this means these 20 cell radius spheres in Soldiers and Vets brains turn to jelly or mush, weird diseases or cancers, or all of the above. No wonder VA Secretary and former General Eric Shinseki has noted the big increase in the VA's contract Psychiatric services.

This radioactive bullet explanation for Vets unusual behaviors holds water and makes perfect sense to me. The Vets are under attack internally. Actually inside their skulls and in their brains. Worse, there's nothing they can do about it. The huge VA system is also helpless. There is no cure and no treatment.

The VA knows it and is stonewalling. They fired the only doc who stood up to them on DU. Word travels fast among the cowed medical staffs.

So, the Vets get slapped with some fake diagnosis and sent to the shrink or told there is nothing wrong with them. No way the spineless docs are going to call it like it is. They grab their 250K and slink home, comfortable every night.

That ain't no way to run an Army; but, it IS a way to run the world's most lethal Armed Force right into the ground.

Major Doug Rokke, Ph.D, Ret., former Director of the Pentagon's Depleted Uranium Project, puts it succinctly "It [DU] is killing our own troops."

General Eric Shinseki, Head of VA

Since no less than Gen Shinseki has pointed out the huge increases in contract psychiatric services, let's all take note of it and ask real loud "Why is this happening to Vets? They are not the enemy!"  It's way past time to take names and kick ass in DC. That means changing the President as s/he appoints the head of the DOD. Not so hard to do, really. It is simply what is required.

No wonder DU in the brain drives Vets nuts. The suffering these Vets must go through is unimaginable.

OK. Here's the targeted science, make up your own minds. I did.

Abstract

http://tinyurl.com/ku3ctn

Uranium travels nerves from nose to brain.

Jul 31, 2009

Tournier, BB, S Frelon, E Tourlonias, L Agez, O Delissen, I Dublineau, F Paquet, and F Petitot. 2009. Role of the olfactory receptor neurons in the direct transport of inhaled uranium to the rat brain. Toxicology Letters doi:10.1016/j.toxlet.2009.05.022.

Synopsis by Paul Eubig, DVM

Radioactive uranium that is inhaled by soldiers on the battlefield and by workers in factories may bypass the brain's protective barrier by following nerves from the nose directly to the brain.

Nerves can act as a unique conduit, carrying inhaled uranium from the nose directly to the brain, finds a study with rats. Once in the brain, the uranium may affect task and decision-related types of thinking.

This study provides yet another example of how some substances can use the olfactory system - bypassing the brain's protective blood barrier - to go directly to the brain. Titanium nanoparticles and the metals manganese, nickel, and thallium have been shown to reach the brain using the same route.

Military personnel and people who work in uranium processing plants are exposed to the weak radioactive element via wounds or by breathing. Exposure may affect brain function; cognitive skills are lowered in soldiers who carry uranium-laced shrapnel.

Uranium has various industrial and military uses. A form of uranium called depleted uranium is very dense and is used in armor-piercing ammunition and military vehicle armor.

Battlefield exposure can occur through wounds - such as with some US military personnel who were injured during the Gulf War. These exposures can be higher than with civilians who work with the element. A study of Gulf War veterans who have uranium shrapnel in their bodies showed that they perform more poorly on general brain cognitive tests of performance efficiency and accuracy.

Uranium can also be inhaled. Soldiers in vehicles hit by uranium rounds and workers in uranium-processing facilities can breathe it in.

The researchers - taking advantage of the fact that uranium can exist in different forms, or isotopes - used rats to compare how the element travels through the body if it is inhaled or injected into the blood.  The animals breathed in one isotope at levels similar to those encountered on a battlefield where depleted uranium weapons are used. They were also injected with a different isotope. Researchers compared the levels of the two isotopes in different regions of the brain.

The inhaled isotope accumulated at 2 to 3 times higher levels than the injected isotope in the olfactory (smell) paths from the nose to the brain and in the frontal cortex and hypothalamus of the brain. This is concerning because the front part of the brain controls executive function, which is the broad ability to gather information, make decisions and initiate action.

The scientists then chemically damaged the olfactory nerves in the nose. The rats with the damaged nerves had three times less uranium in the olfactory system than the rats with intact olfactory nerves.

These finding suggests that inhaled uranium can travel directly from the nose along the olfactory nerves to the front of the brain. The olfactory pathway, then, plays an important role in inhaled uranium reaching the brain.

It is not known from this study if soldiers and civilian workers that breathe uranium could be at an even higher risk for cognitive effects or if inhaled uranium may affect brain function in similar ways as when it is carried through the blood. It is also unclear if these findings would hold true for the human brain since the rat brain is much more developed for smelling than the human brain.

Assessing these possible risks and determining if people's relatively underdeveloped sense of smell could protect the brain would require further studies of people exposed to uranium through inhalation.

No 2.

Abstract

http://tinyurl.com/2ff6tcz

Uranium presents numerous industrial and military uses and one of the most important risks of contamination is dust inhalation. In contrast to the other modes of contamination, the inhaled uranium has been proposed to enter the brain not only by the common route of all modes of exposure, the blood pathway, but also by a specific inhalation exposure route, the olfactory pathway. To test whether the inhaled uranium enter the brain directly from the nasal cavity, male Sprague-Dawley rats were exposed to both inhaled and intraperitoneally injected uranium using the 236U and 233U, respectively, as tracers. The results showed a specific frontal brain accumulation of the inhaled uranium which is not observed with the injected uranium. Furthermore, the inhaled uranium is higher than the injected uranium in the olfactory bulbs (OB) and tubercles, in the frontal cortex and in the hypothalamus. In contrast, the other cerebral areas (cortex, hippocampus, cerebellum and brain residue) did not show any preferential accumulation of inhaled or injected uranium. These results mean that inhaled uranium enters the brain via a direct transfer from the nasal turbinates to the OB in addition to the systemic pathway. The uranium transfer from the nasal turbinates to the OB is lower in animals showing a reduced level of olfactory receptor neurons (ORN) induced by an olfactory epithelium lesion prior to the uranium inhalation exposure. These results give prominence to a role of the ORN in the direct transfer of the uranium from the nasal cavity to the brain.

http://tinyurl.com/2ff6tcz

[End]

The Notes are an integral part of the article. Include when distributing. CopyRight by Bob Nichols 2010. Feel free to distribute with attribution and Notes.

Related Articles.

"PTSD, infertility and other consequences of war," April 27, 2010, Bob Nichols, VeteransToday dot com http://www.veteranstoday.com/2010/04/27/ptsd-infertility-and-other-consequences-of-war/ Or, http://tinyurl.com/22w8qpy

Notes:

"Uranium travels nerves from nose to brain."

Synopsis by Paul Eubig, DVM Jul 31, 2009, Environmental Health News.

Role of the olfactory receptor neurons in the direct transport of inhaled uranium to the rat brain, Benjamin B. Tourniera, Sandrine Frelona, Elie Tourloniasa, Laurence Ageza, Olivia Delissena, Isabelle Dublineaub, François Paqueta and Fabrice Petitot, Institut de Radioprotection et de Sûreté Nucléaire, Laboratoire de Radiotoxicologie Expérimentale, IRSN/DRPH/SRBE/LRTOX, Site du Tricastin, B.P. 166, 26702 Pierrelatte Cedex, France, Institut de Radioprotection et de Sûreté Nucléaire, Laboratoire de Radiotoxicologie Expérimentale, IRSN/DRPH/SRBE/LRTOX, 92262 Fontenay-aux-Roses Cedex, France, Received 27 March 2009; revised 26 May 2009; accepted 27 May 2009. Available online 9 June 2009, Toxicology Letters Volume 190, Issue 1, 8 October 2009, Pages 66-73

"Sublethal Effects of Waterborne Uranium Exposures on the Zebrafish Brain: Transcriptional Responses and Alterations of the Olfactory Bulb Ultrastructure,"  Ad†, Jean-Paul Bourdineaud‡, Karlijn van der Ven§, Tine Vandenbrouck§, Patrice Gonzalez‡, Virginie Camilleri†, Magali Floriani†, Jacqueline Garnier-Laplace† and Christelle Adam-Guillermin, Laboratoire de Radio

Environ. Sci. Technol., 2010, 44 (4), pp 1438-1443, DOI: 10.1021/es902550x, Publication Date (Web): January 20, 2010, Copyright © 2010 American Chemical Society

Google: uranium + olfactory For 102,000 responses with uranium and olfactory on the same page, Bob Nichols, Sep 29, 2010. Many will apply.

A second source for: "Role of the olfactory receptor neurons in the direct transport of inhaled uranium to the rat brain." Toxicol Lett. 2009 Oct 8;190(1):66-73. Epub 2009 Jun 6.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19501638 http://tinyurl.com/24fljoc

James Blake Miller Los Angeles Times photo by Luis Sinco


Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
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