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Germania, riabilitato ufficiale militare pronunciatosi contro attacco Usa in Iraq PDF Stampa E-mail

La Corte Federale tedesca ha riabilitato un militare che si era rifiutato di dare appoggio logistico agli Stati Uniti contro l’Iraq. L’ufficiale tedesco in questione si chiama Christian Pfaff, degradato per aver disobbedito all’ordine di portare a termine un programma di software per le truppe statunitensi, programma che aveva lo scopo di facilitare l’attacco. Nell’occasione Pfaff aveva criticato duramente l’esecutivo perché consentiva che gli Stati Uniti utilizzassero le infrastrutture tedesche per la loro aggressione. Secondo i giudici, il comandante dell’Esercito di Terra aveva diritto a disobbedire ricorrendo all’art. 4 della Costituzione tedesca, secondo il quale la libertà di coscienza è inviolabile. Questo diritto –sostiene la Corte– è superiore a quello di un ordine militare giacché anche i soldati sono sottoposti alla Costituzione. La Costituzione proibisce che si prepari una guerra di aggressione dal territorio nazionale. Altri soldati si erano lamentati, ma Pfaff è stato l’unico a dare un significato di valore concreto, disobbedendo. L’atto gli era costato il posto e, in prima istanza, aveva comportato la sua degradazione a capitano. Il comandante manterrà quindi il suo rango. La decisione della Corte non ammette ricorso.

La riabilitazione del comandante Christian Pfaff è uno schiaffo al governo tedesco. Era stato lo stesso ministro della Difesa, Peter Struck, a chiederne l’espulsione dall’esercito. Struck spera ora di conoscere "l’argomentazione scritta dei giudici". A Washington, dove cerca l’appoggio della Casa Bianca per un seggio permanente della Germania nel Consiglio di Sicurezza, il cancelliere Gerhard Schröder si è astenuto dal fare commenti. Schröder ha detto che la Germania "sarebbe disposta ed è in condizioni di assumere una maggiore responsabilità a livello internazionale", eufemismo per annunciare interventi militari. Questo, però, ha lasciato intendere, seguirebbe a quel riconoscimento di ruolo per la Germania. Nella società tedesca esiste un rifiuto maggioritario ad interventi militari all’estero, il che obbliga i governi ad accompagnare ogni operazione di questo tipo con un grande sforzo mediatico. Nel 1990/91, prima e durante la guerra del Golfo, circa 100mila soldati della riserva si dichiararono obiettori di coscienza. Questa fu una delle ragioni per cui la Germania non intervenne.

 
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