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Associazione per i Militari Democratici
Il 10 marzo u.s. si è riunito a Roma al Quirinale il Consiglio Supremo di Difesa, presieduto dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. PDF Stampa E-mail
Consiglio Supremo di Difesa:
  • occorrono più risorse per incrementare la sicurezza militari
  • è necessario continuare a sostenere adeguatamente le missioni all'estero
  • obiettivo vitale una comune politica di difesa della UE
  • procedere sulla strada della razionalizzazione

Recuperare "risorse per il mantenimento in efficienza dello strumento militare, con specifico riguardo all'addestramento ed alla manutenzione dei mezzi", ed "orientare, per quanto possibile, gli investimenti verso un impiego più direttamente finalizzato al sostegno delle operazioni in corso, per incrementare la sicurezza del personale e l'efficacia dei contingenti nazionali impegnati nelle missioni internazionali". E' l'esigenza sottolineata dal Consiglio supremo di difesa, riunito oggi al Quirinale dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Alla riunione - riferisce un comunicato stampa del Quirinale - hanno partecipato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi; i ministri degli Esteri, Franco Frattini; dell'Interno, Roberto Maroni; dell'Economia e finanze, Giulio Tremonti; della Difesa, Ignazio La Russa; dello Sviluppo economico, Claudio Scajola; il capo di Stato Maggiore della difesa, generale Vincenzo Camporini. Alla riunione erano presenti anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta; il segretario generale della Presidenza della Repubblica, consigliere di Stato Donato Marra; il segretario del Consiglio supremo di difesa, generale Rolando Mosca Moschini.

Il Consiglio ha innanzitutto esaminato la situazione internazionale, con particolare riferimento all'Asia Centrale, al Medio Oriente ed ai Balcani. "L'impegno militare e di concorso allo sviluppo profuso dal nostro Paese nel quadro della comunità internazionale resta fondamentale e, pertanto, deve continuare ad essere sostenuto con adeguate risorse umane, economiche e materiali", si sottolinea nella nota finale.

Il Consiglio ha quindi discusso i provvedimenti adottati e le iniziative intraprese, a seguito delle indicazioni della Commissione di alta consulenza, per la razionalizzazione dello strumento militare, la qualificazione della spesa ed il miglioramento delle capacità operative impiegate nelle missioni internazionali. "A tal riguardo, considerati i crescenti oneri che l'impegno militare per la sicurezza comporta, a fronte delle perduranti ristrettezze di bilancio, è stata ribadita l'esigenza di procedere con determinazione sulla strada della razionalizzazione, gravitando nel contempo, con le scarse risorse disponibili, sull'assolvimento delle funzioni e dei compiti prioritari per le Forze Armate".

Il Consiglio ha ribadito che "l'attuazione di una comune politica estera e di difesa e sicurezza in ambito Ue costituisce obiettivo vitale per gli Stati membri e per la crescita dell'Europa. In tale prospettiva, è emersa l'opportunità di avviare un approfondito esame, in ambito istituzionale e negli appropriati consessi per quel che concerne gli aspetti industriali e della ricerca, al fine di verificare la possibilità di lanciare una concreta iniziativa di finalizzazione del Trattato di Lisbona, al duplice scopo di concorrere alla costruzione di uno strumento politico-militare comune più efficace dal punto di vista operativo e più economico".

La prossima riunione del Consiglio supremo di difesa è stata fissata per il prossimo 7 luglio.

 
Continua l'iniziativa di CASADIRITTO con l' invio di fax per sensibilizzare il ministro della difesa PDF Stampa E-mail
COMITATO NAZIONALE UTENZA E VALORIZZAZIONE

DEMANIO MILITARE DI ABITAZIONE

00153 Roma - Via Garibaldi, 3

Tel. - 065883981 www.casadiritto.it

NOTA  DI  CASADIRITTO

Come si presenta il Decreto contenente il Piano Pluriennale dopo l'esame del Parlamento ,alla luce delle modifiche apportate.

Clausole riguardanti gli utenti che saranno inseriti negli elenchi degli alloggi da alienare:

Alloggi da alienare n. 3.131

Chi non può acquistare per condizioni economiche

Clausola di salvaguardia ,per continuare la conduzione dell'alloggio, riguarda soltanto chi ha il doppio requisito e cioè :

  • età anagrafica superiore ai 65 anni
  • limiti di reddito complessivo familiare per gli alloggi AST entro i limiti fissati dall'ultimo Decreto annuale (attualmente il Decreto inviato alla Corte dei Conti prevede che tale limite sia fissato in € 39.888,32 )
  • tali requisiti di salvaguardia riguardano anche gli utenti ASI e ASGC con le stesse condizioni, nelle cui famiglie esista un portatore di handicap grave.

Che cosa chiede CASADIRITTO al Ministro prima che il Decreto sia registrato :

  • che la tutela riguardi indistintamente tutti quelli che rientrino nei limiti di reddito del Decreto Annuale, senza limiti di età anagrafica, così come già previsto dalla Legge 244 (finanziaria 2008)
  • che tali diritti siano estesi anche agli utenti di oltre 65 anni nel caso che non manifestino volontà di acquisto indipendentemente dai loro limiti di reddito ,rimanendo nell'alloggio,continuando a pagare l'attuale canone .

Per tutti gli altri utenti che non sono compresi nell'elenco dei 3.131 alloggi :

  • individuare nei tempi previsti da Piano Pluriennale (oltre 10 anni) altri elenchi di alloggi da alienare.
  • Conseguentemente non dare riavvio, in tale periodo, al recupero coatto degli alloggi, fino alla fine del Piano Pluriennale stesso,proprio per dar tempo nell'individuazione di altri alloggi da alienare, e quindi rimanga operante la clausola del blocco degli sfratti prevista dal comma 631 Legge 244.

Per tali motivi invitiamo tutti gli utenti a far si che l'iniziativa di CASADIRITTO nell'invio dei fax abbia un grande successo al fine di ottenere il richiesto incontro con il Ministro della Difesa.

Roma 11 marzo 2010

Sergio Boncioli

Coordinatore Nazionale

CASADIRITTO

 
COCER: “BUIO ACCECANTE” E “SILENZIO ASSORDANTE” (di Ferdinando Chinè) PDF Stampa E-mail
Pubblichiamo la lettera aperta di Ferdinando Chinè, delegato dell'Aeronautica Militare, sull'audizione del CoCeR Interforze alla Commissione Difesa del Senato.


Cari Amici e colleghi,
Già in passato mi ero occupato di evidenziare il clima PARTICOLARE che avevo percepito in Commissione Difesa durante un'AUDIZIONE del COCER INTERFORZE. Eravamo con il precedente Governo, all'inizio della nostra carriera di Delegati Interforze del Decimo Mandato. Fui colpito dal fatto che, in fondo, non eravamo così diversi dai nostri rappresentanti parlamentari, siamo uomini e donne con virtù e piccolezze a prescindere dalla posizione sociale. Sembra un'ovvietà ma, in ognuno di noi, in fondo al cuore, c'è la speranza che chi ci amministra sia un pochino migliore.
A prescindere dal "clima da caserma" evidenziato dai comunicati stampa di COCER GDF e AM, al di là delle parole dette e registrate, mi sono preso la briga di leggermi tutte le relazioni delle Sezioni Cocer consegnate in Commissione e l'idea del CAOS generale ha preso corpo.
Cinque Sezioni Cocer che hanno fatto richieste divergenti, un pianto greco, una lista infinita della spesa e con poca proposizione per la soluzione delle problematiche.
LE DIFFERENZE sono su quasi tutto, si parte dalla SPECIFICITA' in cui ognuno la vede in maniera diversa. Per l'esercito appare strettamente legata alla "militarità", per i Carabinieri alle loro "funzionalità", diversamente da Aeronautica e Guardia di Finanza che gli danno un segno distintivo del Comparto Difesa e Sicurezza rispetto al Pubblico Impiego, che non paga lo status e tantomeno la mancanza di diritti che vanno ampliati e riconosciuti a livello europeo. Per l'Aeronautica e la GDF la specificità si può pensare in campo Previdenziale, il rapporto lavorativo di univocità impone una salvaguardia per gli addetti ai lavori.
Se la specificità ha impronte opposte in ambito interforze, ancor di più è il discorso per il RIORDINO DELLE CARRIERE e per il CONTRATTO. Per i Carabinieri le risorse del "RIORDINO" possono essere sommate a quelle contrattuali e distribuite immediatamente. Viceversa, per la GDF propone di partire senza indugio con le risorse attuali facendo un Riordino a step. Per il Cocer AM, prima di qualunque operazione di "riordino" occorre sanare il passato, "riallineare" le anomalie delle precedenti operazioni di riordino.
Di male in peggio sono le posizioni riguardo la RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA. Per Cocer AM e GDF si rammentano le decisioni assunte nelle assemblee plenarie con tutto il personale COBAR/COIR che rivendicano l'estensione dei diritti sindacali. Per la Marina l'abrogazione dell'Art. 8, L.382, il diritto di Associazione professionale. Per Carabinieri ed Esercito è ancora all'interno della Rappresentanza che si può lavorare.
Il documento più "caratteristico" è sicuramente quello del COCER EI, si ha l'impressione che tutto dipende dalla politica e l'Amministrazione è esonerata da qualsivoglia responsabilità, azz!
Tutta colpa della politica! Deve fare di tutto e di più, "defiscalizzare", aumentare le risorse su Riordino, Contratto, Alloggi, Benefit, Organismi di Protezione sociale, Previdenza e chi più ne ha più ne metta. Per altro, una politica che si distende in questi ultimi dieci anni, quindi è colpa di tutti e di nessuno, Ponzio Pilato non avrebbe saputo fare di meglio.
L'esordio del Documento Cocer EI è bellissimo. Si parte con l'enfasi della COMPONENTE UMANA e poi per la strada, ho l'impressione, che si perde. Prima si scivola sul "sistema esercito" e via, via che prendono spazio le tematiche si riferiscono all'amministrazione.
E' proprio così, è tutta colpa della politica? Per l'amor di Dio, è un personalissimo pensiero, lungi da me mettere in dubbio la veridicità delle interpretazioni dei colleghi, però vagando qua e la per il web qualcosa non mi quadra. Ad esempio, non trovo spazio per le sofferenze nell'AVANZAMENTO ben urlate dappertutto. Non ho sentito parlare di TRASPARENZA AMMINISTRATIVA, nei trasferimenti, nell'assegnazione incarichi nazionali ed esteri, alloggi. Persino quando si parla di Mobbing - rapporto superiore/inferiore - in un certo senso è un problema esterno, più generale del sistema paese e ci si attende un quadro legislativo chiaro.
Sull'orario di lavoro mi preme sottolineare due incomprensioni, da un lato si richiede di parificare l'orario di Straordinario con le Forze di Polizia, in pratica un raddoppio delle ore. Sicuramente, ore in più farebbero comodo a tutti, però nelle precedenti audizioni si è sempre parlato di Esuberi, di sottoimpiego nelle FF.AA. e di carenze personale nelle FF.PP. Ho paura che qualcosa mi sfugge. L'altra incomprensione, figlia di una richiesta di aumento, più che triplicata dello straordinario, è la proposta di una "Indennità Militare" che assorba dalle 250/500 (1/2 ore giornaliere) ore annuali di ore lavorative in più. In compenso si evidenzia in grassetto "FERMO RESTANDO L'ORARIO DI LAVORO", ma che senso ha? Ho paura che con queste forfetizzazioni si apre un piccolo foro su una diga di cemento armato. Per altro, è decisamente una richiesta in controtendenza di tutte le forze sindacali europee che chiedono una riduzione dell'orario lavorativo dalle 36, alle 35/3 4 ore settimanali. Al fine di migliorare la qualità complessiva della vita.
Non me ne vogliano i colleghi dell'EI, un altro passaggio inquietante è quello che si riferisce alla "militarizzazione familiare". Addirittura, lo "status militare" infierisce sulla famiglia e quest'ultima deve patire le condizioni all'interno delle caserme e della "mondità" militare. Tutto un mondo dentro un castello.
Bene un passaggio dei colleghi marinai che si spingono a chiedere l'abolizione delle Sanzioni di RIGORE, come sanzioni che privano la libertà individuale senza le garanzie processuali di difesa e terzietà. Altra anomalia di rilievo mostrata dei marinai è quella dei Trasferimenti "no cost" e la mancanza di equa ripartizione dei periodi di imbarco. Proseguono con il PRECARIATO e il "riordino delle casse militari"(DPR 4/12/09, n. 211) che non ha tenuto conto della truppa.
In conclusione, aldilà delle singole percezioni dell'Audizione in Senato, laddove due Sezioni Cocer (GDF e AM) hanno lamentato toni e modalità "inusuali" a differenza delle dichiarazioni d'agenzia della Presidenza Interforze, occorre serenamente fare una analisi interna, evidenziando a chiare lettere le inadeguatezze, nel merito, del COCER COMPARTO DIFESA e INTERFORZE che non riesce a trovare un punto in comune. Tranne una indiscriminata richiesta di maggiore risorse, non riesce ad essere propositivo, credibile e compatto. Non mi riferisco alle peculiarità di ciascuna singola forza armata, ma sulle questioni grosse, sulla SPECIFICITA', CONTRATTO, RIORDINO, RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA. Rispetto a queste tematiche non si può dire tutto e il contrario di tutto. Occorre fare un passo in avanti, una PROPOSTA CONDIVISA INTERFORZE che accontenta tutti e nessuno, ma, che resta il miglior compromesso possibile.
Altrimenti, sarebbe il caso di riflettere e non proseguire il Mandato. Evitare di consumare la PROROGA nell'agonia di un Cocer interforze morente, che si muove a mosca cieca.
Oltretutto, questi giorni sono decisivi per un "colpo di coda", per un risveglio della dignità. Ricordiamo che siamo con un Contratto (2008-09) scaduto, con delle risorse a disposizione irrisorie. Abbiamo tante promesse e poche concretezze. Nel precedente Contratto, con il doppio delle risorse, ci siamo indignati, abbandonato i "tavoli", sciorinato "comunicati stampa, di tutto e di più. Questo giro, il "silenzio assordante" e il "buio accecante" fanno da padroni. Salvo la manifestazione dei Sindacati di Polizia, e la presa di posizione di non partecipare al tavolo delle trattative a Dicembre, di Sindacati e COCER GDF e AM, non si muove una foglia.
Perché, a chi giova tutto questo? L'approssimarsi delle elezioni regionali impone una verifica degli intenti e vicinanze magnificate in occasione della precedente tornata politica. Teniamo conto che le prossime elezioni politiche di interesse rilevante, salvo elezioni anticipate, saranno fra tre anni. Nel frattempo, la politica, il Governo può caldeggiare tutti i provvedimenti più impopolari e riservarsi l'ultimo anno per recuperare il consenso. Il silenzio, "non disturbare il manovratore" è una strategia che paga?
Probabilmente, riusciremo ad influire poco e qualunque tentativo di uscire dall'agonia può essere vano, però, vale la pena tentare.

Ferdinando Chinè

*****************

Aeronautica Militare

Consiglio Centrale di Rappresentanza

COMUNICATO STAMPA

NEL POMERIGGIO DEL GIORNO 10 FEBBRAIO, SI E' SVOLTA PRESSO LA IV COMMISSIONE DIFESA DEL SENATO, L'AUDIZIONE DEI CONSIGLI DI RAPPRESENTANZA DELL'ESERCITO, DELLA MARINA, DELL'AERONAUTICA, DEI CARABINIERI E DELLA GUARDIA DI FINANZA SULLO SCOTTANTE TEMA DELLA CONDIZIONE MILITARE.
NELL'ESPRIMERE LA PIU' PROFONDA DELUSIONE PER I TONI E L'APPROCCIO CHE HA CARATTERIZZATO LO SVOLGERSI DELL'AUDIZIONE, SI EVIDENZIA COME LA TRATTAZIONE E' STATA CONNOTATA DA UNA INUSUALE RIGIDITA' TALE DA PRIVARE PIU' DI TALUNO DEGLI INTERVENUTI DELLA FACOLTA' DI PROPORRE DOMANDE O OSSERVAZIONI CIRCA TEMI RILEVANTI CHE VANNO DAL RISARCIMENTO DEI FAMILIARI DEL PERSONALE VITTIMA DELL'AMIANTO AL MANCATO AVVIO DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE, RIORDINO, RIALLINEAMENTO ED ALTRO.
LE ESPOSIZIONI DEI DELEGATI SONO STATE OGGETTO, A PIU' RIPRESE, DI CRITICHE ASPRE SENZA DIRITTO DI REPLICA, TANTO CHE LA FORMALE PRETESA DI RETTIFICARE TALUNE DICHIARAZIONI, UNITAMENTE ALLA CONSTATATA IMPOSSIBILITA' DI ARGOMENTARE POSIZIONI APERTAMENTE AVVERSATE, HA PORTATO ADDIRITTURA A PORRE DEI VETI POLITICI SULLA FUTURA PRESENZA IN COMMISSIONE DI QUALCHE DELEGATO COCER, CHE AVENDO CONSTATATO L'IMPOSSIBILITA' DI UN DIALOGO, HA ABBANDONATO L'AULA PER PROTESTA.
SEBBENE LA TENTAZIONE DI ABBANDONARE L'AULA DEL SENATO ABBIA INVESTITO GRAN PARTE DEI DELEGATI COCER PRESENTI, LA SUCCESSIVA PRESENZA HA COSTITUITO SOLO L'OCCASIONE PER CONSTATARE COME L'ATTEGGIAMENTO POLITICO ABBIA MOSTRATO LA PIU' ASSOLUTA DISTANZA VERSO I PROBLEMI CHE INVESTONO IL PERSONALE DELLE FORZE ARMATE E DELLE FORZE DI POLIZIA INTERESSATE, E DEL QUALE, LA MANCANZA DI APERTURA AL DIALOGO NE HA COSTITUITO SOLO LA PIU' EVIDENTE DELLE ESPRESSIONI.
ALLA LUCE DEGLI ACCADIMENTI, NEL RINGRAZIARE LA COMMISSIONE DIFESA DEL SENATO PER IL TEMPO DEDICATO AL COCER, SI EVIDENZIANO FORTI DUBBI CIRCA L'UTILITA' DI AUDIZIONI DI TAL FATTA, AL PUNTO DI ESPRIMERE REMORE SULLA OPPORTUNITA' DI FUTURE PARTECIPAZIONI, OVE PREVISTE.


Roma, 12 febbraio 2010
IL COCER A.M.

 
CASADIRITTO segnala una discutibile circolare dello SMA PDF Stampa E-mail
COMITATO NAZIONALE UTENZA E VALORIZZAZIONE DEMANIO MILITARE DI ABITAZIONE

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ZERO TITOLI e "CORROSIVI"

ALLONTANIAMOLI DALLE CERIMONIE e NIENTE INVITI

Viene pubblicato ,nel sito ufficiale dell'Aeronautica Militare - Personale - "Politica del Personale" voce Annessi -Politica degli Alloggi - un interessante elaborato riguardante la Politica degli alloggi "(SMA -ORD- 001 ),contenente altrettanti punti d'interesse.

Spiccano tra gli altri argomenti, le seguenti considerazioni:

1) l'assenza o meglio nessun riferimento al "Piano Pluriennale" recentemente approvato dal Parlamento (Legge 244), nel quale viene previsto un oneroso impegno finanziario di 5.685.283,903 Euro per la costruzione di 51.642 alloggi di cui 11.260 per la sola Aeronautica, ma solo un non meglio "definire un Piano Pluriennale di adeguamento degli standard degli alloggi destinati al personale in missione fuori sede" (punto 5 -sviluppo delle attività).

2) Allo stesso punto 5 - "Sviluppo delle attività" prevede di "determinare nei rapporti con il personale in congedo, il progressivo allontanamento dalle attività di F .A sia dalle attività previste per il personale in congedo nell'ambito della relativa politica ,sia nelle manifestazioni e/o cerimonie che si svolgono all'interno dei sedimi militari o per le quali è comunque previsto l'invito per l'accesso, e limitando l'accesso nei luoghi di servizio. Osservarvi (?) la presenza infatti, invece di rappresentare il patrimonio di valori, dedizione e integrità da custodire e preservare per le generazioni future, costituirebbe un esempio corrosivo dei principi guida dell'Aeronautica Militare".

Al di là delle giuste esigenze dell'Amministrazione Difesa, nella difficile politica degli alloggi, ci chiediamo: ma questi cittadini italiani, che fanno parte o hanno fatto parte dell'Amministrazione Difesa, rispettano o no le Leggi? Se si arriva ad impedire la partecipazione a cerimonie o altro previo allontanamento (a cura di chi?) al personale che ha perso il titolo concessorio ma che paga un canone anziché una concessione, secondo una Legge italiana e che questo viene incassato dalla stessa Amministrazione Difesa, quale valore verrebbe meno, o quale azione corrosiva eserciterebbero questi cittadini e le loro famiglie?

Roma 9 marzo 2010

Sergio Boncioli

Coordinatore Nazionale CASADIRITTO

Vedasi SMA-ORD-001 "La politica del Personale - Premessa - Politica degli alloggi"

 
Nuova iniziativa di CASADIRITTO PDF Stampa E-mail

CASADIRITTO

COMITATO NAZIONALE UTENZA E VALORIZZAZIONE DEMANIO MILITARE DI ABITAZIONE

Via Garibaldi 3 - 000135 - ROMA

Tel. 06-5883981

COMUNICATO

Amici di CASADIRITTO,

sono in corso iniziative volte a sensibilizzare l'Amministrazione Difesa durante il percorso che dovrà condurre alla registrazione del Decreto attuativo della Legge 244 art. 2 commi da 627 a 631 (alloggi da costruire e alloggi da alienare).

In questa fase pensiamo di poter svolgere ancora un ruolo molto importante.

In tale ambito una parte di rilievo assumerà l'iniziativa decisa dalla Segreteria di CASADIRITTO di inviare migliaia di fax al Ministro della Difesa per sensibilizzare l'Amministrazione circa le nostre proposte, con la richiesta di un incontro.

Si partirà da subito, in questa settimana.

Preghiamo pertanto tutte le famiglie di utenti ed i Coordinatori locali di attivarsi per il successo dell'iniziativa, informando tutti gli utenti dell'importanza che riveste l'invio dei fax.

Roma 1° marzo 2010

Il Coordinatore Nazionale

Sergio Boncioli

La Segreteria

Formisano Aniello, Casaburri Vincenzo, Belli Enrico, Di Bartolomeo Luigi, Franchitto Benedetto, Carangelo Antonio

L'iniziativa dell'invio dei fax al Ministro per chiedere l'auspicato incontro ha avuto grande successo. Chi lo desidera può ancora scaricare il modello del fax da inviare direttamente dal sito di CASADIRITTO: www.casadiritto.it.

On. Avv. Ignazio La Russa

Ministro della Difesa

Palazzo Baracchini

00100 Roma

Fax 06 4819072

Egr. Sig. Ministro,

l'Atto di Governo n.138, riguardante il Piano Pluriennale sugli alloggi della Difesa e relativo Regolamento sulle alienazioni degli alloggi ritenuti non più utili, dopo i pareri espressi dalle Commissioni Difesa e prima dal Consiglio di Stato, è ritornato al Ministero della Difesa per la stesura definitiva. Nel corso del passaggio parlamentare abbiamo notato che sono state fatte alcune aperture e di questo ne diamo atto a Lei ed al Sottosegretario on. Crosetto.

Tuttavia, a nostro avviso, rimangono aperti alcuni aspetti importanti ed in special modo:

-         L'ampliamento del numero di alloggi da alienare, da individuare nel corso della validità pluriennale, attraverso più elenchi (il piano ha la durata di oltre 10 anni) e quindi, conseguentemente, il riavvio dei recuperi coatti dovrebbe avvenire solo al termine del Programma e non all'inizio;

-         ridefinizione e precisazioni riguardanti le tutele previste per le famiglie di anziani o con redditi medio bassi.

Allo scopo di esporLe direttamente il senso delle nostre osservazioni, il Comitato CASADIRITTO, che rappresenta migliaia di famiglie di militari e civili abitanti gli alloggi della Difesa, Le chiede un incontro urgente, nei limiti temporali dei suoi impegni istituzionali.

Con stima

Famiglia _______________________

Via ___________________________

Città __________________________


 
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