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Associazione per i Militari Democratici
Osce: delegazione parlamentare italiana incontra ministro della Difesa PDF Stampa E-mail
Il 2 maggio scorso, il presidente della Delegazione italiana presso l'Assemblea Parlamentare dell'Osce (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) e vicepresidente della medesima Assemblea, on. Riccardo Migliori, e il sen. Mauro Del Vecchio, componente della elegazione, hanno incontrato il ministro della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola.
Nel corso dell'incontro, i due parlamentari - si legge in un comunicato - hanno riferito al ministro sulla loro visita in Kosovo nello scorso mese di marzo, manifestando apprezzamento per la professionalita' e l'impegno delle Forze armate italiane operanti nel Paese. Sulla base dell'accordo raggiunto lo scorso 30 aprile tra le autorita' serbe e l'Osce, relativo all'esercizio del diritto di voto dei serbi residenti in Kosovo, hanno altresi' evidenziato l'esigenza di prestare ogni dovuta attenzione per garantire la sicurezza dei cittadini serbi e kosovari ma anche degli operatori internazionali, in occasione delle elezioni parlamentari e presidenziali in Serbia il prossimo 6 maggio.
Il ministro della Difesa ha assicurato che le Forze armate italiane ed internazionali presenti in Kosovo sono consapevoli della delicatezza del momento elettorale in Serbia e sono pertanto impegnate per garantirne la sicurezza.


N.d.R.:
Apprezziamo le assicurazioni del Ministro della Difesa Di Paola in merito al ruolo che le Forze Armate italiane esercitano in Kosovo per garantire l'esercizio ed il rispetto delle regole democratiche sotto l'attenda visione della comunità internazionale.
Ma chi garantisce, invece, per il rispetto dei diritti e la tutela degli interessi del personale militare italiano in patria ed all'estero?
L'OSCE si occupa anche di questo ma, a tutto oggi ,non ci sono risposte da parte del Ministero della Difesa sollecitato in tal senso.
Il Parlamento italiano e l'Assemblea Parlamentare dell'U.E. farebbero bene ad esercitare il ruolo di controllo ed indirizzo nei confronti anche dell'attuale Governo perfettamente allineato con i precedenti nel confermare l'inadempienza.

 
Primo Maggio: Portella della Ginestra sessantacinque anni dopo. PDF Stampa E-mail

Il primo maggio del 1947 la banda di Salvatore Giuliano aprì il fuoco sui contadini e gli operai che si erano raccolti a Portella per celebrare la festa dei lavoratori.

 
30° anniversario dalla scomparsa di Pio La Torre PDF Stampa E-mail
La CGIL, nel trentesimo anniversario del barbaro assassinio di La Torre e del suo compagno e collaboratore Rosario Di Salvo, ha promosso numerose iniziative per valorizzarne l'insegnamento e la memoria, perché "la legalità è l'unica risposta per il lavoro e il futuro".
In una fase politica e sociale così difficile l'esempio di Pio La Torre ci riporta all'esigenza di porre la legalità al centro di una nuova idea di sviluppo e di società. Per questo, nel trentesimo anniversario del barbaro assassinio di La Torre e del suo compagno e collaboratore Rosario Di Salvo, la CGIL ha voluto promuovere diverse iniziative per valorizzarne l'insegnamento e la memoria, che oggi più che mai è viva in noi, perchè "la legalità è l'unica risposta per il lavoro e il futuro".
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Il governo Monti taglia 40 mila militari per finanziare l'industria bellica PDF Stampa E-mail
Il sempre informato Franco Bechis, in questo articolo, svela un'altra delle tante sorprese del governo Monti. Il ministro della Difesa Gianpaolo di Paola vuole ridurre gli effettivi dell'esercito da 190'000 a 150'000. La ragione è al passo dei tempi: bisogna risparmiare e infatti questa misura permetterà un minor esborso per lo Stato per 2,2 miliardi. Ci sarebbe da chiosare - e non poco - sulle ragioni e l'utilità di un passo del genere, evidenziando ad esempio come lo Stato abbia bisogno di più sicurezza e non meno oppure che i primi risparmi si potrebbero ottenere ritirandoci dalle tante missioni all'estero che non hanno più senso, a cominciare da quella in Afghanistan, ma lasciamo perdere; possiamo anche prendere per buone le spiegazioni ufficiali.
Bechis però svela che i 2,2 miliardi risparmiati in realtà non serviranno ad abbattere il debito pubblico ma verranno reinvestiti... in armamenti. L'editorialista di Libero se ne scandalizza e ha ragione. Io però non mi meraviglio. Questa è solo una conferma, anzi l'applicazione all'Italia di un modello collaudato all'estero e descritto con straordinaria precisione da Janine Wedel, autrice da me molte volte citata. Presunti tagli alla spesa pubblica si risolvono in realtà in gigantesche regalie, sovente monopolistiche e senza concorso pubblico, ad aziende private, lontano dai riflettori dei media che di solito nemmeno si accorgono di certi maneggi.
E infatti è quel che sta accadendo. Pochi, a parte Bechis, il sottoscritto e pochi altri, criticheranno Monti e Di Paola, nessuno ricorderà i loro legami con certi ambienti internazionali che di queste e di altre liberalità si nutrono, nessuno spiegherà retroscena e finalità di un modello di potere che, come spiega la Wedel, scardina la democrazia e il libero mercato.
Tanto pagano i cittadini, come al solito...

di Marcello Foa da blog.ilgiornale.it

 
Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni espresse dal delegato Cocer Chinè sugli incontri avuti con con i segretari politici ABC in merito a esuberi, mobilità, pensioni, art. 18 nel comparto difesa e sicurezza PDF Stampa E-mail
REVISIONE DEL MODELLO DI DIFESA, PRIMO TEST "TERMONUCLEARE" PER TAGLI AL PUBBLICO IMPIEGO
Tenuto conto della totale assenza del Ministro Fornero per incontrare Sindacati delle Forze di Polizia e Rappresentanze Militari, dopo la tarantella dei comunicati stampa della scorsa settimana, sono arrivati gli inviti per un incontro con i sollecitati A(lfano), B(ersani), C(asini). Anche i Gruppi minori snobbati dalle intenzioni di dialogo, si sono fatti avanti per sentire le ragioni di tanto malessere in merito al Decreto di armonizzazione pensionistica.
Leggi tutto...
 
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