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AL MINISTRO DELLA DIFESA Sen. Mario Mauro
Palazzo Baracchini – Via XX Settembre
00100 ROMA - FAX 06 486721

Egr. Sig, Ministro,
Con enorme stupore  sottopongo alla sua attenzione quanto apparso sul quotidiano IL TEMPO lo scorso 25 ottobre u.s. a firma del Generale Piero La Porta, che nel recente passato ha ricoperto importanti incarichi alla Difesa. Lungi dal classificare quell’attacco  sconsiderato portato all’interno  dell’articolo  come una espressione del pensiero,  che sarebbe, se così fosse,  una offesa a tanti che esercitano la libertà di stampa anche se, come deve essere, con differenti opinioni e idee, ma  sempre nell’ambito della libertà di pensiero e  della libertà di stampa. Ma questo personaggio ricorre ad insulti ed offese contro chi nel Parlamento sta svolgendo il suo dovere e tenta di porre rimedio a quei decreti su canoni  ( che fanno svuotare tanti alloggi creando  costernazione e disperazione a migliaia di famiglie) e vendite (solo il 31% sta comprando con inevitabili sfratti e vendite all’asta). Quello che è addirittura inaudito e questo personaggio , molto conosciuto negli ambienti  di Via XX Settembre, continua ad insultare migliaia di famiglie  di personale in servizio e in quiescenza, vedove famiglie con handicap chiamandoli abusivi, come peraltro è solito scrivere s  quell’insulto da tantissimi anni. Il generale fa finta di non conoscere quanto invece affermato la Corte dei Conti nella Relazione sul Bilancio della Difesa del 2011  che afferma che  gli utenti non sono  abusivi Ma questo  Generale La Porta che tuona, lo sa benissimo Egli ripete da anni le stesse cose e tutti ormai lo sanno. Ma questo è un momento particolare.  Quello che ci allarma e lo dovrebbe anche lei esserlo, è quando il Generale  fa riferimento a non meglio precisati “giovani colonnelli” a Via XX Settembre, “che  non sono malleabili o corruttibili” Che cosa vuol dire  mettendo in evidenza  la fazione  dei giovani colonnelli? E lui che c’entra? Questa farsesca rappresentazione che ci ricorda un film non recente,ma tragicomico,  ci fa però  riflettere. Nel momento che il Parlamento, come lei ben sà, sta tentando  di riflettere sulle terribili conseguenze  arrecate alle famiglie sui canoni di mercato dichiarati “insostenibili da ambienti della Difesa (Obiettivo 9) le vendite vanno che è un disastro (acquista solo il 31%, gli altri o sono sfrattati o rimangono come possono per 5 anni), le case sono sempre più vuote, già lo sono più di 4.000, la Difesa non può nemmeno assegnarle per mancanza di risorse. E La Porta che fa? In maniera grottesca accusa i senza titulo ed il Parlamento che cerca di porre rimedio. Cerca di “comprendere” il giovane capitano, dandogli comprensione. Ma se il giovane o meno giovane sapesse delle case vuote, La Porta rimarrebbe senza argomenti. CHI HA AVUTO INTERESSE , in modo tempestivo ha sferrare quell’attacco su “IL TEMPO” pieno di insulti ad un Parlamento e a dei Parlamentari ed a tanti c he nelle Commissioni Difesa e dentro la Difesa  stessa, come dimostrano anche i confronti purtroppo infruttuosi anche con CASADIRITTO,  cercano di trovare una soluzione? Lei, Signor Ministro troverà le risposte. Basta pensarci un po’…..  Ma soprattutto la mia famiglia attende  da Lei una risposta  su quella che la nostra Associazione CASADIRITTO, assieme a tanti, da diversi mesi cerca di avere. BLOCCARE I DECRETI, su canoni e vendite, per procedere ad una loro profonda modifica.
Cordialmente,
Famiglia_____________________

Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

UN FAX  O UNA EMAIL DI SOLIDARITA’ MA ANCHE UN INVITO A NON MOLLARE. ISOLIAMO CHI USA LA VIOLENZA VERBALE E GLI INSULTI

Care famiglie, cari amici utenti,

l’ultimo attacco in ordine di tempo, operato da un “abituè” in questo settore, prova ne siano i suoi precedenti interventi di “notevole spessore”, operati da  anni su “Il Giornale” “Libero” “Italia Oggi” che ripete da 10 o 15 anni usando tutti gli attrezzi vecchi del suo mestiere tesi ha dimostrare con assillante monotonia e con argomenti tesi  atte a screditare gli utenti della Difesa senza titolo concessorio, ma, diciamo noi tutti rispettosi di leggi e regolamenti, rende bene ai più ignari il livello della posta che si sta operando. E’ sintomatico che nel momento più difficile nella storia delle vicende degli alloggi della difesa, dove le famiglie sono già state “asfaltate” dai provvedimenti di Crosetto e La Russa, su suggerimento forse di “colonnelli giovani”, come li chiama lui, ma anche di generali giovani e vecchi, aggiunge CASADIRITTO, ecco che nel momento che si tenta di rendere meno pesante l’asfaltatura, ed il Parlamento sta tentando di alleviare quelle norme indicibili ( lui ha il coraggio di citare perfino la Costituzione, bella roba se poi si applica l’Obiettivo 9) ecco che viene sferrato l’attacco finale di una guerra miserabile che taluni hanno voluto giocare  colpendo i più vulnerabili  e i più deboli. Non vale l’esempio di Pierino che mette sempre in mezzo generali ed ammiragli vogliosi di case altrui. Sono anni che si ripete, ma le sue chicchere ormai ci hanno stancato. Sappiamo bene quale era il vero obiettivo e purtroppo già è stato raggiunto da Crosetto e La Russa.

Ognuno di noi ha la capacità di comprendere che cosa vuol dire quell’attacco. Particolare ed inquietante significato si sembra cogliere quando il generale fa riferimento a non meglio precisati “giovani colonnelli” che cos’è una nuova covata di pulcini  contro i vecchi gallinacci? E cosa c’entra lui in tutto questo ?.Non sappiamo cosa lui abbia voluto dire. Vedremo di percorrere l’unica strada, rappresentata da uno stretto sentiero che presenta da ambo le parti un pauroso burrone che porta alla morte civile. Quella strada è la sola che abbiamo: la strada della ragione, con il Parlamento, la parte ragionevole della Difesa ed il coinvolgimento di tutte, diciamo tutte, le famiglie. Noi nel rispetto della Costituzione, contro le congreghe che si riuniscono e varano documenti illegali come l’Obiettivo 9.  Abbiamo le forze? Vedremo.

Intanto è necessario in questo momento far pervenire anche a chi nel Parlamento ci sta aiutando in mille maniere, anche subendo incredibili ingiurie ed attacchi come l’articolo e non solo  per dimostrare l’espressione della nostra vicinanza e solidarietà, da parte da noi utenti e noi famiglie, che siamo comunque le prime vittime ed avremo noi bisogno di tanta  solidarietà.  E non parlo solo dell’on.Maria Rosa Calipari e del Sen, Aldo Di Biagio, sottoposti dall’ex generale ora scrittore di profondi saggi, ma a tutti quei parlamentari che a vario titolo si conoscono e comunque fanno parte di tutti i Gruppi Parlamentari della  Commissione Difesa Camera e Senato. Ma anche agli altri, i cui nominativi e gli indirizzi email si possono trovare nei rispettivi sito della Camera e del Senato. Dobbiamo evitare che,  chi nelle Istituzioni cerca di porre rimedio, rimanga isolato e si senta solo in questa impari lotta.  E poi bisogna coinvolgere il Ministro della Difesa Sen. Mario Mauro ed il Sottosegretario  on. Alfano, che terminato il lungo periodo  di apprendistato dedicato all’approfondimento, sarebbe ora che esprimessero che cosa hanno in mente e che cosa faranno da grandi.  CASADIRITTO ne parla tutti i giorni, ancora non abbiamo sentito uscire un pensiero, una soluzione da parte di chi  ha la massima responsabilità. Se non è d’accordo con le famiglie, lo dica. Tergiversare vuol dire affossarci nella camera a gas. CASADIRITTO invita dunque  ad una mobilitazione di sensibilizzazione con i nostri modesti mezzi, con quello che il convento passa. Invitiamo anche il COCER Interforze, che a parere nostro, dovrebbe prendere finalmente una posizione precisa.

Non crediamo sia difficile trovare, ognuno con parole sue, e far pervenire un gesto di solidarietà e di incoraggiamento a chi può decidere se ne è convinto. Magari allegando l’articolo del giornale, che a nostro parere, sarà un boomerang per chi lo ha scritto e  ha usato  quelle frasi ingiuriose.  Partecipiamo dunque all’iniziativa, e coinvolgiamo  quante più famiglie possibile. Quell’articolo era atteso, quasi invocato da taluni ambienti a sostegno di argomenti che non possono reggere all’esame di un Paese civile. Una legge fatta per costringere   migliaia  di famiglie ad un doloroso esodo non si era mai vista e “quelli la” come una volta è sfuggito a CROSETTO, ci sono riusciti. Preghiamo anche tante famiglie delle città del Sud, non colpite particolarmente dai canoni di mercato e dalle norme sulle vendite, come sta avvenendo nelle città del centro-nord,  di non estraniarsi ma di partecipare all’iniziativa. Le leggi del rilascio forzoso,  art. 6 21 quater della legge 112 e del Decreto CROSETTO del 16 marzo 2011 prima o poi colpiranno tutti. Nei grandi agglomerati delle Puglie, della Campania e della Sicilia e Sardegna, deve partire anche la un segnale forte.  Partecipiamo in tanti, ma immediatamente.
Coraggio

Roma 28 ottobre 2013
Il Coordinatore Nazionale Casadiritto
Sergio Boncioli

In allegato: una traccia del testo a inviare all’onle Maria Rosa Villecco Calioari e al sen. Aldo Di Biagio e a tutti i Parlamentari delle Commissioni Difesa. Ognuno può modificare il testo come crede opportuno.


Al Senatore Aldo Di Biagio

Fax 06 6706 6094------------
Email dibiagio.segreteria@senato.it

All’on. Rosa Villecco Calipari
Fax 06 67602298 ______________________
Email villecco_r@camera.it

Ho appreso i contenuti riportati da “IL TEMPO” del giorno 25 ottobre u.s. rimanendo stupito dalla violenza verbale e dagli argomenti fuori di se, che un certo La Porta Piero, usa nei confronti degli utenti sine titulo, cercando di mettere quelli che chiama “giovani colonnelli” contro tante famiglie che proprio adesso sono stravolte dai canoni di mercato insostenibili e dalla vendite che raggiungono a malapena il 31% non essendo i prezzi compatibili con le reali possibilità. Ringrazio a nome della mia famiglia chi,  all’interno del Parlamento,  sta faticosamente tentando di giungere ad una soluzione che annulli le vessazioni e le norme derivanti dai Decreti del 16 marzo 2011   sugli affitti e da quelle sull’art.7 del Decreto del 18 maggio 2010 sulle vendite. Porgo a nome mio e della mia famiglia a lei e chi conduce quella battaglia di giustizia contro i soprusi che costringono tante famiglie a non poter far fronte a quei canoni,  tutta la mia solidarietà e vicinanza contro quelle parole usate per non si sa quale scopo  nei confronti di chi nel Parlamento sta tentando di porvi rimedio e la invito a continuare   questa difficile battaglia senza tener conto delle  gravi offese anche personali  che  quest’uomo incredibilmente  sparge.
Cari e cordiali saluti
Famiglia ------------------- 
              
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                                                              Città -------------------------

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UN FAX  O UNA EMAIL DI SOLIDARITA’ MA ANCHE UN INVITO A NON MOLLARE. ISOLIAMO CHI USA LA VIOLENZA VERBALE E GLI INSULTI
Care famiglie, cari amici utenti,
l’ultimo attacco in ordine di tempo, operato da un “abituè” in questo settore, prova ne siano i suoi precedenti interventi di “notevole spessore”, operati da  anni su “Il Giornale” “Libero” “Italia Oggi” che ripete da 10 o 15 anni usando tutti gli attrezzi vecchi del suo mestiere tesi ha dimostrare con assillante monotonia e con argomenti tesi  atte a screditare gli utenti della Difesa senza titolo concessorio, ma, diciamo noi tutti rispettosi di leggi e regolamenti, rende bene ai più ignari il livello della posta che si sta operando. E’ sintomatico che nel momento più difficile nella storia delle vicende degli alloggi della difesa, dove le famiglie sono già state “asfaltate” dai provvedimenti di Crosetto e La Russa, su suggerimento forse di “colonnelli giovani”, come li chiama lui, ma anche di generali giovani e vecchi, aggiunge CASADIRITTO, ecco che nel momento che si tenta di rendere meno pesante l’asfaltatura, ed il Parlamento sta tentando di alleviare quelle norme indicibili ( lui ha il coraggio di citare perfino la Costituzione, bella roba se poi si applica l’Obiettivo 9) ecco che viene sferrato l’attacco finale di una guerra miserabile che taluni hanno voluto giocare  colpendo i più vulnerabili  e i più deboli. Non vale l’esempio di Pierino che mette sempre in mezzo generali ed ammiragli vogliosi di case altrui. Sono anni che si ripete, ma le sue chicchere ormai ci hanno stancato. Sappiamo bene quale era il vero obiettivo e purtroppo già è stato raggiunto da Crosetto e La Russa.
Ognuno di noi ha la capacità di comprendere che cosa vuol dire quell’attacco. Particolare ed inquietante significato si sembra cogliere quando il generale fa riferimento a non meglio precisati “giovani colonnelli” che cos’è una nuova covata di pulcini  contro i vecchi gallinacci? E cosa c’entra lui in tutto questo ?.Non sappiamo cosa lui abbia voluto dire. Vedremo di percorrere l’unica strada, rappresentata da uno stretto sentiero che presenta da ambo le parti un pauroso burrone che porta alla morte civile. Quella strada è la sola che abbiamo: la strada della ragione, con il Parlamento, la parte ragionevole della Difesa ed il coinvolgimento di tutte, diciamo tutte, le famiglie. Noi nel rispetto della Costituzione, contro le congreghe che si riuniscono e varano documenti illegali come l’Obiettivo 9.  Abbiamo le forze? Vedremo.
Intanto è necessario in questo momento far pervenire anche a chi nel Parlamento ci sta aiutando in mille maniere, anche subendo incredibili ingiurie ed attacchi come l’articolo e non solo  per dimostrare l’espressione della nostra vicinanza e solidarietà, da parte da noi utenti e noi famiglie, che siamo comunque le prime vittime ed avremo noi bisogno di tanta  solidarietà.  E non parlo solo dell’on.Maria Rosa Calipari e del Sen, Aldo Di Biagio, sottoposti dall’ex generale ora scrittore di profondi saggi, ma a tutti quei parlamentari che a vario titolo si conoscono e comunque fanno parte di tutti i Gruppi Parlamentari della  Commissione Difesa Camera e Senato. Ma anche agli altri, i cui nominativi e gli indirizzi email si possono trovare nei rispettivi sito della Camera e del Senato. Dobbiamo evitare che,  chi nelle Istituzioni cerca di porre rimedio, rimanga isolato e si senta solo in questa impari lotta.  E poi bisogna coinvolgere il Ministro della Difesa Sen. Mario Mauro ed il Sottosegretario  on. Alfano, che terminato il lungo periodo  di apprendistato dedicato all’approfondimento, sarebbe ora che esprimessero che cosa hanno in mente e che cosa faranno da grandi.  CASADIRITTO ne parla tutti i giorni, ancora non abbiamo sentito uscire un pensiero, una soluzione da parte di chi  ha la massima responsabilità. Se non è d’accordo con le famiglie, lo dica. Tergiversare vuol dire affossarci nella camera a gas. CASADIRITTO invita dunque  ad una mobilitazione di sensibilizzazione con i nostri modesti mezzi, con quello che il convento passa. Invitiamo anche il COCER Interforze, che a parere nostro, dovrebbe prendere finalmente una posizione precisa.
Non crediamo sia difficile trovare, ognuno con parole sue, e far pervenire un gesto di solidarietà e di incoraggiamento a chi può decidere se ne è convinto. Magari allegando l’articolo del giornale, che a nostro parere, sarà un boomerang per chi lo ha scritto e  ha usato  quelle frasi ingiuriose.  Partecipiamo dunque all’iniziativa, e coinvolgiamo  quante più famiglie possibile. Quell’articolo era atteso, quasi invocato da taluni ambienti a sostegno di argomenti che non possono reggere all’esame di un Paese civile. Una legge fatta per costringere   migliaia  di famiglie ad un doloroso esodo non si era mai vista e “quelli la” come una volta è sfuggito a CROSETTO, ci sono riusciti. Preghiamo anche tante famiglie delle città del Sud, non colpite particolarmente dai canoni di mercato e dalle norme sulle vendite, come sta avvenendo nelle città del centro-nord,  di non estraniarsi ma di partecipare all’iniziativa. Le leggi del rilascio forzoso,  art. 6 21 quater della legge 112 e del Decreto CROSETTO del 16 marzo 2011 prima o poi colpiranno tutti. Nei grandi agglomerati delle Puglie, della Campania e della Sicilia e Sardegna, deve partire anche la un segnale forte.  Partecipiamo in tanti, ma immediatamente.
Coraggio
Roma 28 ottobre 2013
Il Coordinatore Nazionale Casadiritto
Sergio Boncioli

In allegato: una traccia del testo a inviare all’onle Maria Rosa Villecco Calioari e al sen. Aldo Di Biagio e a tutti i Parlamentari delle Commissioni Difesa. Ognuno può modificare il testo come crede opportuno.

Al Senatore Aldo Di Biagio
Fax 06 6706 6094------------
Email dibiagio.segreteria@senato.it

All’on. Rosa Villecco Calipari
Fax 06 67602298 ______________________
Email villecco_r@camera.it

Ho appreso i contenuti riportati da “IL TEMPO” del giorno 25 ottobre u.s. rimanendo stupito dalla violenza verbale e dagli argomenti fuori di se, che un certo La Porta Piero, usa nei confronti degli utenti sine titulo, cercando di mettere quelli che chiama “giovani colonnelli” contro tante famiglie che proprio adesso sono stravolte dai canoni di mercato insostenibili e dalla vendite che raggiungono a malapena il 31% non essendo i prezzi compatibili con le reali possibilità. Ringrazio a nome della mia famiglia chi,  all’interno del Parlamento,  sta faticosamente tentando di giungere ad una soluzione che annulli le vessazioni e le norme derivanti dai Decreti del 16 marzo 2011   sugli affitti e da quelle sull’art.7 del Decreto del 18 maggio 2010 sulle vendite. Porgo a nome mio e della mia famiglia a lei e chi conduce quella battaglia di giustizia contro i soprusi che costringono tante famiglie a non poter far fronte a quei canoni,  tutta la mia solidarietà e vicinanza contro quelle parole usate per non si sa quale scopo  nei confronti di chi nel Parlamento sta tentando di porvi rimedio e la invito a continuare   questa difficile battaglia senza tener conto delle  gravi offese anche personali  che  quest’uomo incredibilmente  sparge.
Cari e cordiali saluti
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NEGATO AD UN MARESCIALLO IL DIRITTO  DI AVERE 65 ANNI
IL NIET DEL GENERALE, NUOVO CASO SEMPRE A RIMINI.  MA LA COLPA NON E’ LA SUA, E’ DI CHI HA CONFEZIONATO  UN DECRETO AVVELENATO.
Continua a Rimini la serie infinita di applicazioni perlomeno dubbie,  svarioni, superficialità e veri e propri  errori come l’incredibile valutazioni tra Esercito e Aeronautica. Via Marecchiese  è la pietra dello scandalo.
Ormai tra Roma, Rimini ed il TAR esiste una  corsia preferenziale  e si stanno riempiendo di pesanti fascicoli le rispettive scaffalature.
Ricordiamo rapidamente:
- I prezzi spuntati dall’Esercito;
- Quelli abnormi quotati dall’Aeronautica nello stesso comprensorio:
- Il successivo tardivo riallineamento al rialzo, con conseguente cambio delle carte;
- Il buffo tentativo di restituire la caparra, senza tenere conto del danno;
- Utenti inferociti sia dell’Esercito  che dell’Aeronautica che ricorrono al TAR.
SAREMMO PRONTI A CONCEDERE IL DIRITTO DI TRIBUNA
Il tutto, comprovato anche da CASADIRITTO che  con dei Report a difesa degli utenti, (vedi i precedenti sul sito)  aveva documentato il tutto, con l’aiuto degli interessati. Come al solito, facce di pietra e muri di gomma. Il silenzio è  la regola. Chi parla   paga pegno. Eppure potremmo conceder loro il” Diritto di Tribuna” Ma sarebbe considerata evidentemente una “diminuitio  capitis” nel migliore dei casi una caduta d’immagine, e quindi tacere è il male minore. Tante volte co domandiamo se stiamo parlando diu case o di altro e del perché di questa ferocia.  Non ce la prenderemo di certo con l’anello finale della catena, La Direzione Generale del Demanio  che nello specifico,  ha soltanto il compito di spedire una lettera……….o  quasi ,  almeno così ci sembra. Ma ha anche il compito di controllare la regolarità delle procedure.
SUCCEDE UN ALTRO SINGOLARE EPISODIO
In data 15 febbraio 2013 arriva al Maresciallo dell’Aeronautica , uno come tanti, una lettera da Roma.
Contiene la proposta di esercizio dei diritti dell’alloggio da lui condotto (diritti? Una parola enorme). In quel momento il maresciallo  non aveva ancora compiuto  65 anni, ma si preparava all’evento in quanto li avrebbe compiuti di li a qualche mese, e cioè il 15 settembre 2013.
C’è subito da precisare un fatto non trascurabile e non secondario. La lettera del 15 febbraio 2013, quella dell’esercizio dei diritti di cui all’art. 404 comma 2 del DPR 90 del 15 marzo 2010, in effetti non era completa. Non conteneva, per esempio,  come  non è contenuto  per tutte le lettera fino ad ora inviate, l’allegato riguardante  l’esercizio del diritto all’acquisto  dell’usufrutto, l’allegato E. Conteneva in sua sostituzione un surrogato, un altro allegato E con il quale veniva espressa tale intenzione, che doveva essere poi riconfermata, una volta che quel tipo di allegato sarebbe stato finalmente approntato. Ciò ancora non è avvenuto.  Tutto questo  è ben evidenziato al punto 1. Par. b della lettera del 15 febbraio.
Insomma rimandavano il tutto ad altri tempi, l’invio dell’allegato, quello vero.
LE DIMENTICANZE ANCORA DIMENTICATE. RISCHIA DI RIMANERE LA “TASSA SUL MORTO”
CASADIRITTO ben conosce dietro questa complicata e difficilissima procedura.  C’è da riparare in primo luogo ad una ingiustizia passata per “dimenticanza” Il buon ex La Russa si era dimenticato di prevedere che,anche se ormai sempre più di rado, esiste ancora  un altro coniuge, a cui concedere gli stessi diritti. Si era dimenticato di inserire  in questa categoria, anche le famiglie con presenza di handicap grave.  Si era dimenticato che il pagamento del 20% fosse sul netto del reddito mensile. Si era dimenticato di precisare che alla morte di tutti e due i coniugi usufruttuari, l’eventuale rimanenza, su un debito da pagare mese per mese, non gravasse su parenti vicini e lontani in una sorta di “tassa sul morto”  da regalare agli eredi, ma che venendo meno la figura dei titolari al diritto di usufrutto, tutto ritornasse automaticamente in mano a chi possedeva il diritto alla nuda proprietà, come è logico che sia. Tutte cose che a LA RUSSA erano state dette, ma che, occupato come era, non le aveva sentite bene. Ora si sta tentando di sanare la procedura . Si è ricorso quindi ad un escamotage di buon senso,  ancora non avvallata completamente a livello ministeriale, ma dalle inevitabili differenti interpretazioni. Ciò ha permesso d’altra parte di lasciare in sospeso la compilazione, quella vera, del modulo originariamente previsto, in una sorta di espressione di volontà  sub judice, forse il male minore, fino a quando saranno riconosciuti finalmente tali elementari diritti. Tutte cose ben note e di larga aspettativa che dovevano essere risolte già da tanti mesi.
MA RITORNIAMO AL MARESCIALLO
Non avendo quindi ancora compiuto i 65 anni previsti, all’utente non rimaneva che esercitare quel piccolo diritto alla permanenza per 5 anni, in quanto rientrava per reddito. Passano altri mesi e ancora l’allegato non esce. Per di più si aggiungono altri ricorsi al TAR  di diverso tipo e a Rimini è il caos.
Tutta l’estate CASADIRITTO ha funzionato sempre a pieno ritmo. In questa estate specialmente sono accaduti fatti e avvenimenti a non finire. . l’emersione della circolare  dell’Accademia dell’Aeronautica di Pozzuoli, che con quella circolare  proibiva ai sine titulo, perfino il diritto a fare una domanda per la spiaggia, circolare subito ritirata dopo che era intervenuto CASADIRITTO, evidenziando l’assurdità di tale proibizione, l’incontro cn il Ministro della Difesa, quello con i Parlamentari on. Domenico Rossi (Lista Civica e l’on. Rosa Villecco Calipari, impegnata come non mai, con il Sen. Aldo Di Biagio, (Lista  Civica) incontri che proprio in questi giorni cominciamo ad intravedere gli effetti,  gli incontri con alcuni esponenti del COCER Interforze, la risposta di CASADIRITTO  resa nota tempestivamente  subito  dopo l’audizione al Parlamento del Capo di Stato Maggiore della Marina ( mancavano gli strumenti contro gli abusivi, aveva affermato in Parlamento) ed in generale ha assicurato una presenza importante   nel momento più pericoloso, quando alcuni vanno con paletta e secchiello all’agognata marina.. A metà luglio, il maresciallo, dopo essersi consultato con CASADIRITTO,   nell’approssimarsi della fatidica accensione delle 65 candeline, ( 15 settembre 2013), chiede , dopo  averci consultato,  con lettera del 17 luglio 2013 alla Direzione Generale dei Lavori e del Demanio, chiede dicevamo  che in prossimità del compimento dei 65 anni  previsti,    di poter  esercitare quel diritto ( dal momento che ancora era rimasto aperto e non risolto a livello ministeriale  in materia definitiva, l’introduzione delle note modifiche sull’usufrutto  e tantomeno erano stati approntati i relativi moduli n.d.r.)
LA DIREZIONE GENERALE RISPONDE
Per bocca del Direttore Generale della Direzione dei Lavori e del Demanio, arriva presto la risposta, in data 29.9.2013.  Una risposta a nostro parere, frettolosa, e ciò nonostante, malgrado i grandi  problemi che pone, apparentemente sicura e categorica, forse troppo: con una visione del tipo” dura lex sed lex” tu non avevi allora i 65 anni, il resto non conta, anche se, aggiungiamo noi non esiste l’allegato, quello giusto che riporta le condizioni, quelle vecchie e quelle nuove. E’ soltanto in presenza delle nuove condizioni che è possibile decidere in un senso o nell’altro e non al buio. Una questione delicata, quindi e non da liquidarsi in maniera sommaria. Questo porrebbe poi una serie infinita di altre considerazioni che ni si possono trattare in questa sede
Ma al Generale facciamo osservare di non essersi posto almeno due interrogativi:
•Quello del  beneficio del dubbio;
• Quello poi che ne è una diretta conseguenza, che non esistendo ancora l’allegato,  in grado di formalizzare quel tipo di  espressione di un diritto all’usufrutto, come in  tutti i casi analoghi  in tutta Italia  deve essere ancora espresso,  non appare convincente l’interpretazione di possedere o meno i requisiti alla data della lettera. Qualcuno potrebbe obiettare che la stessa lettera andava spedita completa solo quando avrebbero risolto la questione.
Come si vede una questione in punta di diritto, un problema complicato.  Il vero problema non è il Direttore. E’ il Decreto in se, da cui sono tratte le norme  poi riversate nel DPR n.90. Vale a  dire del Decreto La Russa del 18.5.2010. Quel Decreto, che CASADIRITTO  non esita a chiamarlo singolare, perché  singolari e incredibili  sono le conseguenze  e ai tanti che vi incappano, inverosimili sono le norme in esso contenute, foriero di continue scoperte e di conseguenza di osceni accanimenti contro le famiglie, un decreto da BONIFICARE, ma prima urgentemente sospendere. I danni ed i contenziosi  che sta provocando sono la dimostrazione dell’accertamento ormai ricorrente di una prova regina  che in modo continuativo ritorna alla luce.
I prezzi di offerta, la mancanza di effettive e chiare tutele, i redditi gonfiati per annullare anche gli sconti  su prezzi già drogati verso l’alto, gli sfratti provocati e annunciati entro 90 gg.  a chi non può scegliere, i contenziosi su cui il TAR già si è più volte espresso, lo rendono un provvedimento ostile perché tratta con ostilità tutte le famiglie, con titolo e senza titolo senza nemmeno l’alibi di una riassegnazione, trattandosi di vendite.
Ora mancava ai numerosi casi venuti alla luce, anche quello di non riconoscere a quel maresciallo che ormai da un mese ha compiuto i fatidici 65 anni, (tanti auguri)  il diritto del riconoscimento del suo dato anagrafico incontestabile e sostanziale anc he tenendo presenti le circostanze finora esplicitate. Quando , speriamo che sia così, il sig. Quirino andrà dal Notaio, avrà certamente superato di tanti altri mesi quel requisito.
Caro Quirino, un motivo in più per aiutarci a difendere un tuo diritto, un motivo in più per fare chiarezza, un motivo in più per sospendere questo pericoloso Decreto. Non si può lasciare ad un Direttore, benché generale,  tutto il peso di una decisione  perlomeno problematica che riveste una chiara pertinenza  e competenza “ministeriale”.  Una decisione che riguarderà tutto il tuo futuro.
Ti ringraziamo anche per il tuo coraggio, per non esserti coperto da un anonimato inutile.poichè sono gli altri che dovrebbero coprirsi,  Il tuo coraggio che speriamo darà la forza a tanti altri
Roma l 16 ottobre 2013
IL COORDINATORE NAZIONALE CASADIRITTO
Sergio Boncioli

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BASTEREBBE CHE IL DISPOSITIVO DELL’ O. D. G. CALIPARI IN MATERIA DI ALLOGGI DIFESA SIA RESO OPERANTE
All’interno dei lavori per l’approvazione del Decreto IMU, la Camera dei Deputati nella seduta del 16 ottobre 2013, ha approvato, con il parere favorevole del Governo, l’O.D.G. n.9/1544/50, a prima firma ‘on.le Rosa VILLECCO CALIPARI (PD), il cui testo si riporta in allegato.A tale proposito l’Agenzia ANSA riporta una sua dichiarazione sui contenuti ed il significato dell’O.d.G., ponendo in evidenza la necessità di arrivare ad una sospensione degli Atti Amministrativi in corso.
CASADIRITTO anche in questa occasione dà atto all’on.le CALIPARI ed al suo Gruppo Parlamentare del costante impegno imperniato sempre alla continua ricerca di una valida soluzione sul problema degli alloggi della Difesa. Prende altresì atto delle continue ed evidenti difficoltà esistenti nel portare in porto tale impegno in presenza di resistenze ancora importanti all’interno dell’Amministrazione. CASADIRITTO si augura che dette resistenze possano essere superate anche con i contributi e Atti Parlamentari precisi quali l’O.d.G. appena approvato costituisce un indubbio passo in avanti. Il notevole “tourbillon” che si è creato in Parlamento su tale tema Camera e Senato sono impegnati costantemente, ci deve indurre a non allentare la presa ne a calare l’attenzione.
Il drammatico e giornaliero esodo cui assistiamo, in corso da parte di tante famiglie in tutta Italia, sfrattate in maniera che non è possibile non chiamare vergognosa, sfrattate in conseguenza dei Decreti Crosetto e La Russa, per ragioni diverse ma con uguale e intensa efficacia, con i canoni o le “vendite”, non ci permette di farlo.
Allegati:
O.d.G. n.9/1544/50 Calipari ed altri
Copia Agenzia ANSA del 16.10.2013
Roma li 17 ottobre 2013

Il Coordinatore Nazionale CASADIRITTO
Sergio Boncioli

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(ANSA) - ROMA, 16 OTT - "E' stato approvato un nostro ordine del giorno al decreto Imu relativo al problema annoso degli alloggi militari", spiega RosaCalipari (Pd), vicepresidente della commissione Difesa di Montecitorio e prima firmataria dell'ordine del giorno. L 'odg chiede al governo di "sospendere gli atti amministrativi all'origine di un ampio contenzioso con centinaia di inquilini. L'obiettivo che ci proponiamo e' di individuare nuove soluzioni che consentano di realizzare il cosiddetto 'piano casa' voluto dal governo Prodi per sostenere le politiche abitative a favore dei militari e delle loro famiglie. Il contenzioso e' ormai molto complesso e va assolutamente superato sulla base di un accordo che preveda: la determinazione dei prezzi di acquisito delle case tenendo conto delle reali condizioni dell'immobile e di quelle del crollo dei valori di mercato, sgombrando il campo da prezzi che scoraggiano all'acquisto; il canone deve inoltre essere sostenibile e chi non puo' permettersi l'acquisto deve vedersi riconosciuto il diritto alla continuita' nella conduzione dell'alloggio, come prevedeva la Finanziaria del governo Prodi". Il governo a questo punto "colga l'occasione di superare lo stallo a cui siamo arrivati applicando le proposte votate oggi dall'Aula". (ANSA).
(ANSA) - ROMA, 16 OTT - "E' stato approvato un nostro ordine del giorno al decreto Imu relativo al problema annoso degli alloggi militari", spiega RosaCalipari (Pd), vicepresidente della commissione Difesa di Montecitorio e prima firmataria dell'ordine del giorno. L 'odg chiede al governo di "sospendere gli atti amministrativi all'origine di un ampio contenzioso con centinaia di inquilini. L'obiettivo che ci proponiamo e' di individuare nuove soluzioni che consentano di realizzare il cosiddetto 'piano casa' voluto dal governo Prodi per sostenere le politiche abitative a favore dei militari e delle loro famiglie. Il contenzioso e' ormai molto complesso e va assolutamente superato sulla base di un accordo che preveda: la determinazione dei prezzi di acquisito delle case tenendo conto delle reali condizioni dell'immobile e di quelle del crollo dei valori di mercato, sgombrando il campo da prezzi che scoraggiano all'acquisto; il canone deve inoltre essere sostenibile e chi non puo' permettersi l'acquisto deve vedersi riconosciuto il diritto alla continuita' nella conduzione dell'alloggio, come prevedeva la Finanziaria del governo Prodi". Il governo a questo punto "colga l'occasione di superare lo stallo a cui siamo arrivati applicando le proposte votate oggi dall'Aula". (ANSA).
 

 
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