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Ancora ritardi per il riallineamento delle carriere dei Sottufficiali PDF Stampa E-mail

Gli anni successivi all’approvazione del D.L. 196/95 sono stati pieni di frustrazioni per i Sottufficiali delle Forze Armate per aver subito ingiustamente un trattamento di carriera penalizzante rispetto a quello più favorevole riservato ai loro colleghi omologhi dell’Arma dei Carabinieri e delle altre Forze di Polizia.

Come si ricorderà la responsabilità principale di questa differenza di trattamento fu dovuta alla mancata volontà degli Stati Maggiori di forza armata che non seppero e non vollero trovare soluzioni alternative al riordino delle carriere, realizzato in l’applicazione dell’art. 3 della legge 216/92, che in qualche modo potessero salvaguardare i diritti dei Sottufficiali.

Del resto per stessa ammissione dell’ex Capo di SME Gen. OTTOGALLI, gli Stati Maggiori scelsero deliberatamente di penalizzare l’avanzamento del personale Sottufficiale per evitare di svuotare eccessivamente le posizioni organiche dei gradi medio bassi e ritrovarsi le conseguenti difficoltà nell’espletamento dei compiti assegnati alle F.A.

La questione sul piano del diritto era apparsa abbastanza chiara a tutti, pertanto i Sottufficiali presentarono decine di migliaia di ricorsi amministrativi ai TAR che a loro volta sollevarono la legittimità costituzionale della norma introdotta con il D.L. 196/95.

Purtroppo la doccia fredda e inaspettata dell’ordinanza della Corte Costituzionale spense le legittime aspettative del personale che aveva riposto le sue speranze nella giustizia amministrativa.

Fu così che la Consulta adotto un’ordinanza che nelle motivazioni, oltre a risultare ingiusta, rimase incomprensibile a meno di non si considerare che i giudici della suprema corte si erano dimostrati più sensibili alle difficoltà di bilancio del Paese e meno al rispetto dei diritti invocati dai Sottufficiali delle Forze Armate.

A questo punto ai Sottufficiali delle F.A. non rimaneva che promuovere iniziative tese a interessare e sollecitare nuovamente il Governo e le forze politiche affinché riaprissero i termini della questione per trovare la soluzione di una profonda ferita mai rimarginata.

Finalmente a distanza di quasi dieci anni sembrava che una soluzione, ancorché parziale, fosse stata trovata sia con i pur inadeguati fondi reperiti dal Governo nella finanziaria del 2004 sia con progetto di riallineamento concordato tra lo Stato Maggiore Difesa, le Rappresentanza Militari e gli altri soggetti in campo.

Fondamentalmente bisognava cercare di salvare il salvabile tenuto conto che non era possibile “cancellare” gli avanzamenti realizzati in applicazione del D.L. 196/95 per non produrre degli ingiustificati scavalcamenti.

Pertanto i criteri da perseguire erano:

  • riconoscere l’anzianità giuridica differenziata da quella economica in funzione delle limitate risorse economiche messe a disposizione dalla finanziaria
  • realizzare il provvedimento di riallineamento prima della chiusura delle valutazioni in corso per evitare di frapporre ulteriori impedimenti nella retrodatazione delle anzianità giuridiche, ed anche per non far maturare ulteriori sperequazioni nei confronti dell’Arma dei Carabinieri altrimenti difficilmente recuperabili.

Ostacoli oggettivi nel perseguire questi obiettivi non ce ne sono; pertanto riesce difficile comprendere gli ulteriori rinvii e ritardi che stanno compromettendo parte dell’azione di riallineamento prevista.

In tale ambito sembra si inserisca la convocazione di una ulteriore riunione tecnica richiesta dagli Stati Maggiori di forza armata che francamente risulta incomprensibile a meno che si intenda continuare a perseguire l’intendimento di danneggiare il personale Sottufficiale impedendo la massima efficacia all’emanazione di un provvedimento di riallineamento possibile.

Quale morale si può dedurre da questi eventi?

In presenza di un soggetto estremamente forte nell’esercizio del potere reale quali risultano essere gli Stati Maggiori, non basta la volontà politica per superare le difficoltà sofferte dal personale militare, ma occorre un concreta capacità di rappresentare gli interessi dello stesso personale realizzando una effettiva tutela degli interessi collettivi.

Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
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