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Pubblichiamo la lettera aperta di Ferdinando Chinè, delegato dell'Aeronautica Militare, sull'audizione del CoCeR Interforze alla Commissione Difesa del Senato.


Cari Amici e colleghi,
Già in passato mi ero occupato di evidenziare il clima PARTICOLARE che avevo percepito in Commissione Difesa durante un'AUDIZIONE del COCER INTERFORZE. Eravamo con il precedente Governo, all'inizio della nostra carriera di Delegati Interforze del Decimo Mandato. Fui colpito dal fatto che, in fondo, non eravamo così diversi dai nostri rappresentanti parlamentari, siamo uomini e donne con virtù e piccolezze a prescindere dalla posizione sociale. Sembra un'ovvietà ma, in ognuno di noi, in fondo al cuore, c'è la speranza che chi ci amministra sia un pochino migliore.
A prescindere dal "clima da caserma" evidenziato dai comunicati stampa di COCER GDF e AM, al di là delle parole dette e registrate, mi sono preso la briga di leggermi tutte le relazioni delle Sezioni Cocer consegnate in Commissione e l'idea del CAOS generale ha preso corpo.
Cinque Sezioni Cocer che hanno fatto richieste divergenti, un pianto greco, una lista infinita della spesa e con poca proposizione per la soluzione delle problematiche.
LE DIFFERENZE sono su quasi tutto, si parte dalla SPECIFICITA' in cui ognuno la vede in maniera diversa. Per l'esercito appare strettamente legata alla "militarità", per i Carabinieri alle loro "funzionalità", diversamente da Aeronautica e Guardia di Finanza che gli danno un segno distintivo del Comparto Difesa e Sicurezza rispetto al Pubblico Impiego, che non paga lo status e tantomeno la mancanza di diritti che vanno ampliati e riconosciuti a livello europeo. Per l'Aeronautica e la GDF la specificità si può pensare in campo Previdenziale, il rapporto lavorativo di univocità impone una salvaguardia per gli addetti ai lavori.
Se la specificità ha impronte opposte in ambito interforze, ancor di più è il discorso per il RIORDINO DELLE CARRIERE e per il CONTRATTO. Per i Carabinieri le risorse del "RIORDINO" possono essere sommate a quelle contrattuali e distribuite immediatamente. Viceversa, per la GDF propone di partire senza indugio con le risorse attuali facendo un Riordino a step. Per il Cocer AM, prima di qualunque operazione di "riordino" occorre sanare il passato, "riallineare" le anomalie delle precedenti operazioni di riordino.
Di male in peggio sono le posizioni riguardo la RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA. Per Cocer AM e GDF si rammentano le decisioni assunte nelle assemblee plenarie con tutto il personale COBAR/COIR che rivendicano l'estensione dei diritti sindacali. Per la Marina l'abrogazione dell'Art. 8, L.382, il diritto di Associazione professionale. Per Carabinieri ed Esercito è ancora all'interno della Rappresentanza che si può lavorare.
Il documento più "caratteristico" è sicuramente quello del COCER EI, si ha l'impressione che tutto dipende dalla politica e l'Amministrazione è esonerata da qualsivoglia responsabilità, azz!
Tutta colpa della politica! Deve fare di tutto e di più, "defiscalizzare", aumentare le risorse su Riordino, Contratto, Alloggi, Benefit, Organismi di Protezione sociale, Previdenza e chi più ne ha più ne metta. Per altro, una politica che si distende in questi ultimi dieci anni, quindi è colpa di tutti e di nessuno, Ponzio Pilato non avrebbe saputo fare di meglio.
L'esordio del Documento Cocer EI è bellissimo. Si parte con l'enfasi della COMPONENTE UMANA e poi per la strada, ho l'impressione, che si perde. Prima si scivola sul "sistema esercito" e via, via che prendono spazio le tematiche si riferiscono all'amministrazione.
E' proprio così, è tutta colpa della politica? Per l'amor di Dio, è un personalissimo pensiero, lungi da me mettere in dubbio la veridicità delle interpretazioni dei colleghi, però vagando qua e la per il web qualcosa non mi quadra. Ad esempio, non trovo spazio per le sofferenze nell'AVANZAMENTO ben urlate dappertutto. Non ho sentito parlare di TRASPARENZA AMMINISTRATIVA, nei trasferimenti, nell'assegnazione incarichi nazionali ed esteri, alloggi. Persino quando si parla di Mobbing - rapporto superiore/inferiore - in un certo senso è un problema esterno, più generale del sistema paese e ci si attende un quadro legislativo chiaro.
Sull'orario di lavoro mi preme sottolineare due incomprensioni, da un lato si richiede di parificare l'orario di Straordinario con le Forze di Polizia, in pratica un raddoppio delle ore. Sicuramente, ore in più farebbero comodo a tutti, però nelle precedenti audizioni si è sempre parlato di Esuberi, di sottoimpiego nelle FF.AA. e di carenze personale nelle FF.PP. Ho paura che qualcosa mi sfugge. L'altra incomprensione, figlia di una richiesta di aumento, più che triplicata dello straordinario, è la proposta di una "Indennità Militare" che assorba dalle 250/500 (1/2 ore giornaliere) ore annuali di ore lavorative in più. In compenso si evidenzia in grassetto "FERMO RESTANDO L'ORARIO DI LAVORO", ma che senso ha? Ho paura che con queste forfetizzazioni si apre un piccolo foro su una diga di cemento armato. Per altro, è decisamente una richiesta in controtendenza di tutte le forze sindacali europee che chiedono una riduzione dell'orario lavorativo dalle 36, alle 35/3 4 ore settimanali. Al fine di migliorare la qualità complessiva della vita.
Non me ne vogliano i colleghi dell'EI, un altro passaggio inquietante è quello che si riferisce alla "militarizzazione familiare". Addirittura, lo "status militare" infierisce sulla famiglia e quest'ultima deve patire le condizioni all'interno delle caserme e della "mondità" militare. Tutto un mondo dentro un castello.
Bene un passaggio dei colleghi marinai che si spingono a chiedere l'abolizione delle Sanzioni di RIGORE, come sanzioni che privano la libertà individuale senza le garanzie processuali di difesa e terzietà. Altra anomalia di rilievo mostrata dei marinai è quella dei Trasferimenti "no cost" e la mancanza di equa ripartizione dei periodi di imbarco. Proseguono con il PRECARIATO e il "riordino delle casse militari"(DPR 4/12/09, n. 211) che non ha tenuto conto della truppa.
In conclusione, aldilà delle singole percezioni dell'Audizione in Senato, laddove due Sezioni Cocer (GDF e AM) hanno lamentato toni e modalità "inusuali" a differenza delle dichiarazioni d'agenzia della Presidenza Interforze, occorre serenamente fare una analisi interna, evidenziando a chiare lettere le inadeguatezze, nel merito, del COCER COMPARTO DIFESA e INTERFORZE che non riesce a trovare un punto in comune. Tranne una indiscriminata richiesta di maggiore risorse, non riesce ad essere propositivo, credibile e compatto. Non mi riferisco alle peculiarità di ciascuna singola forza armata, ma sulle questioni grosse, sulla SPECIFICITA', CONTRATTO, RIORDINO, RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA. Rispetto a queste tematiche non si può dire tutto e il contrario di tutto. Occorre fare un passo in avanti, una PROPOSTA CONDIVISA INTERFORZE che accontenta tutti e nessuno, ma, che resta il miglior compromesso possibile.
Altrimenti, sarebbe il caso di riflettere e non proseguire il Mandato. Evitare di consumare la PROROGA nell'agonia di un Cocer interforze morente, che si muove a mosca cieca.
Oltretutto, questi giorni sono decisivi per un "colpo di coda", per un risveglio della dignità. Ricordiamo che siamo con un Contratto (2008-09) scaduto, con delle risorse a disposizione irrisorie. Abbiamo tante promesse e poche concretezze. Nel precedente Contratto, con il doppio delle risorse, ci siamo indignati, abbandonato i "tavoli", sciorinato "comunicati stampa, di tutto e di più. Questo giro, il "silenzio assordante" e il "buio accecante" fanno da padroni. Salvo la manifestazione dei Sindacati di Polizia, e la presa di posizione di non partecipare al tavolo delle trattative a Dicembre, di Sindacati e COCER GDF e AM, non si muove una foglia.
Perché, a chi giova tutto questo? L'approssimarsi delle elezioni regionali impone una verifica degli intenti e vicinanze magnificate in occasione della precedente tornata politica. Teniamo conto che le prossime elezioni politiche di interesse rilevante, salvo elezioni anticipate, saranno fra tre anni. Nel frattempo, la politica, il Governo può caldeggiare tutti i provvedimenti più impopolari e riservarsi l'ultimo anno per recuperare il consenso. Il silenzio, "non disturbare il manovratore" è una strategia che paga?
Probabilmente, riusciremo ad influire poco e qualunque tentativo di uscire dall'agonia può essere vano, però, vale la pena tentare.

Ferdinando Chinè

*****************

Aeronautica Militare

Consiglio Centrale di Rappresentanza

COMUNICATO STAMPA

NEL POMERIGGIO DEL GIORNO 10 FEBBRAIO, SI E' SVOLTA PRESSO LA IV COMMISSIONE DIFESA DEL SENATO, L'AUDIZIONE DEI CONSIGLI DI RAPPRESENTANZA DELL'ESERCITO, DELLA MARINA, DELL'AERONAUTICA, DEI CARABINIERI E DELLA GUARDIA DI FINANZA SULLO SCOTTANTE TEMA DELLA CONDIZIONE MILITARE.
NELL'ESPRIMERE LA PIU' PROFONDA DELUSIONE PER I TONI E L'APPROCCIO CHE HA CARATTERIZZATO LO SVOLGERSI DELL'AUDIZIONE, SI EVIDENZIA COME LA TRATTAZIONE E' STATA CONNOTATA DA UNA INUSUALE RIGIDITA' TALE DA PRIVARE PIU' DI TALUNO DEGLI INTERVENUTI DELLA FACOLTA' DI PROPORRE DOMANDE O OSSERVAZIONI CIRCA TEMI RILEVANTI CHE VANNO DAL RISARCIMENTO DEI FAMILIARI DEL PERSONALE VITTIMA DELL'AMIANTO AL MANCATO AVVIO DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE, RIORDINO, RIALLINEAMENTO ED ALTRO.
LE ESPOSIZIONI DEI DELEGATI SONO STATE OGGETTO, A PIU' RIPRESE, DI CRITICHE ASPRE SENZA DIRITTO DI REPLICA, TANTO CHE LA FORMALE PRETESA DI RETTIFICARE TALUNE DICHIARAZIONI, UNITAMENTE ALLA CONSTATATA IMPOSSIBILITA' DI ARGOMENTARE POSIZIONI APERTAMENTE AVVERSATE, HA PORTATO ADDIRITTURA A PORRE DEI VETI POLITICI SULLA FUTURA PRESENZA IN COMMISSIONE DI QUALCHE DELEGATO COCER, CHE AVENDO CONSTATATO L'IMPOSSIBILITA' DI UN DIALOGO, HA ABBANDONATO L'AULA PER PROTESTA.
SEBBENE LA TENTAZIONE DI ABBANDONARE L'AULA DEL SENATO ABBIA INVESTITO GRAN PARTE DEI DELEGATI COCER PRESENTI, LA SUCCESSIVA PRESENZA HA COSTITUITO SOLO L'OCCASIONE PER CONSTATARE COME L'ATTEGGIAMENTO POLITICO ABBIA MOSTRATO LA PIU' ASSOLUTA DISTANZA VERSO I PROBLEMI CHE INVESTONO IL PERSONALE DELLE FORZE ARMATE E DELLE FORZE DI POLIZIA INTERESSATE, E DEL QUALE, LA MANCANZA DI APERTURA AL DIALOGO NE HA COSTITUITO SOLO LA PIU' EVIDENTE DELLE ESPRESSIONI.
ALLA LUCE DEGLI ACCADIMENTI, NEL RINGRAZIARE LA COMMISSIONE DIFESA DEL SENATO PER IL TEMPO DEDICATO AL COCER, SI EVIDENZIANO FORTI DUBBI CIRCA L'UTILITA' DI AUDIZIONI DI TAL FATTA, AL PUNTO DI ESPRIMERE REMORE SULLA OPPORTUNITA' DI FUTURE PARTECIPAZIONI, OVE PREVISTE.


Roma, 12 febbraio 2010
IL COCER A.M.

Le droghe sono cari, è per questo che alcuni pazienti non possono comprare le medicine di cui hanno bisogno. Tutti i farmaci di sconto risparmiare denaro, ma a volte le aziende offrono condizioni migliori rispetto ad altri. Circa il venti per cento degli uomini di età compresa tra 40 e 70 non erano in grado di ottenere l'erezione durante il sesso. Ma non è una parte naturale dell'invecchiamento. Questioni come "Comprare kamagra oral jelly 100mg" o "Kamagra Oral Jelly" sono molto popolari per l'anno scorso. Quasi ogni adulto conosce "kamagra 100mg". Le questioni, come "Comprare kamagra 100mg", si riferiscono a tipi diversi di problemi di salute. In genere, avendo disordine ottenere un'erezione può essere difficile. Prima di prendere il Kamagra, informi il medico se si hanno problemi di sanguinamento. Ci auguriamo che le informazioni qui risponde ad alcune delle vostre domande, ma si prega di contattare il medico se si vuole sapere di più. personale professionale sono esperti, e non saranno scioccati da tutto ciò che dici.

 
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